Broni, energia esplosiva Moroni e Premasunac vogliono un posto al sole

BRONI Dopo la prima settimana di lavoro, c'è entusiasmo in casa della Elcos Broni. Le ragazze stanno lavorando bene e nell'allenamento di questo pomeriggio al PalaBrera (ore 17.30-19.30, come sempre aperto al pubblico) conosceranno la nuova pivot serba Nikolina Milic, 24 anni, reduce dall'esperienza in Belgio al Royal Castors Braine, con cui ha vinto il titolo nazionale. milic si presentaIntanto Laura Spreafico non si è aggregata alla nazionale per le amichevoli di oggi e domani a La Spezia contro Israele, ma sarà alla palestra Fisiosport con il fisioterapista Riccardo Mazzocchi per recuperare dalla contusione al tendine rotuleo. In attesa di Julie Wojta, il cui arrivo è previsto per il 5 settembre, coach Alessandro Fontana sta mettendo i primi tasselli in un clima sereno, fiducioso. Giulia Moroni crede nel potenziale della squadra, mentre Nina Premasunac, nonostante la delusione mondiale della sua Croazia, è carica come non mai. moroni è fiduciosa«Finalmente abbiamo ricominciato, era ora - spiega Moroni, 24 anni, la prima conferma estiva in casa Broni - Stiamo già lavorando sodo per questa stagione. Sicuramente è importante conoscerci già, visti i pochi cambi operati dalla società. Credo molto nel potenziale della squadra, quindi ci impegneremo molto per concretizzare questo aspetto». Nelle prime giornate le biancoverdi dovranno subito fare i conti contro due avversarie, Venezia all'opening day di Torino e Ragusa alla quarta al PalaBrera, candidate allo scudetto: «Prima o poi ci toccano tutte - dice Moroni - Forse il calendario non è stato magnanimo, ma noi scenderemo in campo pronte al 100 per cento, su questo non ho dubbi. Broni si giocherà tutte le partite, al di là della forza dell'avversario». chiudere tra le prime ottoTra i primi obiettivi rimane l'ingresso nelle prime otto al termine dell'andata, per andare all'atto conclusivo della coppa Italia: «Sarebbe una bella soddisfazione centrare la qualificazione alla final eight», conclude Moroni. L'entusiasmo della playmaker di Porto Recanati è contagioso. «Ero molto impaziente di ricominciare, di tornare a lavorare in questa palestra. - le fa eco Nina Premasunac, pivot, 25 anni - È stato molto bello ritrovare tante compagne dell'anno scorso. Aspettiamo con impazienza le due straniere che devono arrivare». «Di Milic ho già sentito parlare bene perché giocava con le mie amiche, però non ci ho mai giocato insieme. - aggiunge - Wojta lo sappiamo è il nostro grande faro, grande giocatrice. Siamo impazienti di riaverla nuovamente a Broni con noi». La Elcos, alla sua terza stagione nella massima serie, sta crescendo: «Lo staff sta facendo delle scelte finalizzate a fare dei piccoli passi in avanti. - spiega Nina - Penso che in futuro la squadra potrà avere un ruolo importante nella serie A1, non solo centrando l'accesso ai playoff, ma andando più su. Questo si ottiene con piccoli passi ogni anno, è impossibile allestire uno squadrone pronti via».Premasunac è caricaL'entusiasmo dei Viking ha cancellato la delusione della coppa del mondo di calcio, la sconfitta con la Francia nella finale di Mosca: «Sono ancora triste, perché ci è mancato un soffio per sollevare al cielo la coppa, ma al contempo orgogliosa dei ragazzi. - conclude Premasunac - Anche in Italia molti hanno tifato per noi, purtroppo abbiamo perso, ma è stata una grande cosa per una nazione piccola come la Croazia». In settimana Broni lavorerà in doppia seduta (9-11 a Fisiosport, 17.30-19.30 al PalaBrera), tranne mercoledì solo pomeriggio. -- FRANCO SCABROSETTI