«Ponti sul Terdoppio ok i controlli continuano»

DORNO Dopo la tragedia di Genova è scattata la verifica delle condizioni delle infrastrutture presenti a Dorno. L'amministrazione comunale si è mossa subito dopo il crollo del ponte Morandi. «Abbiamo richiesto agli enti preposti controlli in diversi punti considerabili a rischio sul nostro territorio, ancor prima che la Provincia chiedesse la ricognizione come voluto dal ministro delle Infrastrutture Toninelli - spiega il sindaco Mariarosa Chiesa. - Vogliamo garantire la sicurezza dei dornesi e di tutte le persone che passano da Dorno». Ieri mattina è arrivata la lettera della Provincia che informava l'amministrazione sullo stato dei due ponti sul Terdoppio, che sono stati dichiarati "a norma": «Si tratta degli attraversamenti utilizzati da chi arriva da Alagna e da Scaldasole - spiega Chiesa. - Abbiamo richiesto anche a Pavia Acque di verificare le condizioni dei pensili sugli acquedotti di via Cordara e via San Zino, risalenti agli anni '60 e '70». «Il calcestruzzo ha una durata di 50 anni - interviene l'assessore ai lavori pubblici, Battista Cucchi - è per questo che le verifiche sono necessarie per valutare le manutenzioni da fare o eventuali demolizioni in casi estremi, si tratta di pilastri che reggono il serbatoio d'acqua che vanno dai 15 ai 20 metri ed è dunque normale che se ne richieda il controllo, a maggior ragione dopo quanto avvenuto a Genova». Da Pavia Acque ancora nessuna risposta ufficiale: «A fine settembre faremo controlli anche sulla grande roggia che attraversa il paese, gestita da un consorzio privato di agricoltori - specifica la sindaca. - La roggia attraversa diverse strade del paese e vanno controllati ponti e tombini». --MARIA PIA BELTRAN