«Esame della vista solo tra 4 mesi e nemmeno posso farlo a Pavia»
Anna Ghezzi / PAVIAQuattro mesi per fare un esame del fundus oculi, necessario per verificare che si stanno tenendo sotto controllo gli effetti del diabete, senza allontanarsi troppo da casa. Il signor Angelo Omodei, 81 anni, abita a Cava Manara: «A Pavia, alla fine, non ce la faccio a farlo, al call center regionale mi hanno detto che il primo posto libero è a maggio 2019. Allora sono andato di persona al Cup di via Golgi, quello dell'Asst, e sono riusciti a trovarmi un appuntamento il 19 dicembre di quest'anno. Ma a Corteolona: possibile che anche per i controlli del diabete io debba andare fino a Corteolona e a Pavia non si possa fare nulla in tempi normali? Anche per avere un elettrocardiogramma in tempi brevi mi mandano in giro per la provincia, alla fine farò tutti i controlli a Corteolona».Come funzionaLa Regione stabilisce dei tempi di attesa massimi per alcune visite ed esami: in ogni territorio, deve essere garantito l'accesso ad alcune prime visite specialistiche (non i controlli) come quella cardiologica e oculistica entro 30 giorni dalla richiesta, a diagnosi strumentali come mammografia e Tac entro 60 giorni, ad alcuni interventi chirurgici entro 30 giorni. In alternativa il medico curante può specificare sull'impegnativa diverse classi di priorità: "U" (urgente) da garantire entro 72 ore, "B" (breve) entro 10 giorni. Se un ospedale non rispetta il tempo d'attesa stabilito per il primo accesso e indicato sull'impegnativa deve essere in grado di indicare un'altra struttura dell'Ats che la garantisca. In caso contrario, è tenuto a erogare, su esplicita richiesta dell'utente (autorizzata dall'Ats) la prestazione in regime libero professionale entro il tempo massimo, facendosi carico della tariffa al netto del ticket. Il problema è che la provincia di Pavia è grande e quindi nella quasi totalità dei casi la struttura che garantisce la prestazione c'è. Solo che magari è a 80 chilometri. Sull'esame del fundus oculi, per esempio, a Mortara e Vigevano, secondo le rilevazioni di luglio dell'Ats, l'attesa è di due giorni. A Pavia, ieri, il Call center regionale dava un posto al poliambulatorio a due mesi ma, spiega l'impiegata, «probabilmente è un posto lasciato libero da qualcuno», mentre al San Matteo non era possibile prenotare mentre sul sito delle liste d'attesa sono indicati 43 giorni. Il record negativo? Mede, 162 giorni. Gli altri tempi d'attesaPer una colonscopia al S. Matteo i tempi si sono ridotti da 107 giorni di gennaio a 82, meglio dei 161 della Maugeri o dei 114 della città di Pavia, che però non aggiorna i dati da quasi un anno. Per farla nei tempi occorre andare a Vigevano, dove si prenota in due settimane. Per la gastroscopia al san Matteo si è passati da 62 giorni di gennaio a 36 (contro i 174 della Maugeri) e restano sotto i 60 giorni anche Voghera, Vigevano, Mortara e Mede. Altri esempi: per la prima visita ginecologica rispettano i 30 giorni Vigevano, Voghera, Corteolona, Broni, Mede e poliambulatorio di Pavia, mentre Garlasco e S. Matteo sono fanalini di coda con due mesi. --