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PersonaggiPavia smemorataed è un peccatoCome ogni anno in agosto vorrei ricordare la figura di mio padre, Pietro De Nicola, scomparso a 74 anni dopo aver dedicato gran parte della vita alla cura degli anziani. Non vorrei scrivere le solite cose, che ha guidato dal 1968 ai primi anni '90 la clinica universitaria del S. Margherita in piazza Borromeo; che ha fondato la Scuola di specialità in gerontologia e geriatria nel vecchio istituto e che questa è rimasta nella memoria dei suoi allievi, in tutto il mondo; che ha soprattutto formato una famiglia con quattro figli, poi allargatasi con nipoti e bisnipoti .Ricordo le sue giornate al Santa, in spazi angusti e ritagliati a fatica nello spazio dedicato alla clinica universitaria della disciplina a te affidata...poco utile alle stanze dei bottoni di un tempo, sempre vergognosamente politicizzata, esattamente come adesso.Ma mi piace ricordare la giornata della tua prolusione nel collegio Borromeo, che ti vedeva spesso presente. Una quarantina di anni fa venne conferita a mio padre la cittadinanza onoraria di S. Paolo del Brasile per aver consentito agli anziani di quella città una miglior qualità di vita, grazie alla formazione di un medico brasiliano nella scuola di specialità in gerontologia. Un'attestazione di stima e riconoscenza di un paese lontano.La città di Pavia e l'Azienda servizi alla persona guardavano altrove, forse la levatura di una personalità come quella di papà dava fastidio. Anche nel nuovo S. Margherita, scintillante ai più, spicca l'assenza di un ricordo per colui che ne fece un'eccellenza internazionale (e che non si sveglino l'anno prossimo, in anno di elezioni amministrative!) Il mese scorso ti ha raggiunto nell'eternità il tuo amatissimo discepolo Giorgio Casale, che negli ultimi tempi della tua vita ti ha seguito con attenzione ed efficacia. Lo ricordiamo tutti con affetto e rimpianto.L'anno prossimo ricorre il centenario della tua nascita - il 12 agosto 1919 - e speriamo di organizzare un grande concerto in tua memoria. Quest'anno ti ricorderemo nel corso della S. Messa che si celebrerà nella basilica di S. Salvatore (S. Mauro) domani, domenica 19 agosto: appuntamenti per chi fosse interessato alle ore 10,30.Alfonso De Nicola. PaviaScuolaM5s vuole i vaccini e il diritto d'inclusioneNei giorni scorsi, l'ex candidato sindaco del Pd vogherese, Pier Ezio Ghezzi, ha sostenuto pubblicamente alcune tesi fantasiose, ha affermato che il M5S genera epidemie a causa della presunta posizione «no vax». Ghezzi, a torto, ha scritto di una inversione di rotta sul piano sanitario a causa della quale il M5S esporrebbe la popolazione al rischio del ritorno di malattie debellate da decenni. E perché? Per via della natura anti-sistema che contraddistingue il MoVimento. Quelle di Ghezzi sono fandonie. M5S non è contro i vaccini. Sono un parlamentare, ma resto uno scienziato. Conosco l'importanza della ricerca scientifica. Una copertura vaccinale elevata consente, tra le altre cose, a bambini immunodepressi di frequentare i propri pari, protetti dall'immunità prodotta dagli stessi. Ghezzi parla di "inversione di rotta" rispetto al decreto Lorenzin, ma la sola differenza rispetto al decreto riguarda la sospensione per un anno dell'esclusione dei bambini non vaccinati dagli asili nido e dalle scuole materne, una delle tre forme sanzionatorie previste dal decreto (in barba al diritto all'inclusione). Nel frattempo, le scuole saranno organizzate in modo da tutelare i bambini immunodepressi. Non vi è alcun passo indietro rispetto alle vittorie della ricerca medica. Spero che il consigliere Ghezzi si renda conto della gravità delle sue dichiarazioni e si scusi. La ministro Grillo, così come il capo politico del M5S - Di Maio- ha sempre affermato di voler promuovere le vaccinazioni. Ogni differente lettura delle sue parole, è atta a distorcere la realtà dei fatti agli occhi dei cittadini. Essere anti-sistema significa eliminare le disuguaglianze tra cittadini e casta, come con il taglio dei vitalizi, delle pensioni d'oro o degli sprechi; significa recuperare risorse per aumentare le pensioni minime o combattere la povertà, significa sostenere le imprese invece di devastarle di tasse e burocrazia. Cristian Romaniello.deputato M5S, Voghera