Basta con "genitore 1 e 2" Nuova crociata di Salvini sui documenti dei minori
roma"'Madre" e "padre" tornano ad occupare il posto sulle nuove carte di identità dei minori, spazzando via la dicitura "genitore 1 e 2". A sollevare la questione legata al riconoscimento dell'omogenitorialità e «in difesa della famiglia naturale» è il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che dopo questo «piccolo segnale» annuncia di fare «tutto quello che è possibile e che è previsto dalla Costituzione». L'obiettivo dichiarato del ministro è tracciare una linea che vada in direzione opposta alla trascrizione dei matrimoni gay e su questo ha «chiesto un parere all'avvocatura di Stato e dato indicazione ai prefetti di ricorrere. La mia posizione è fermamente contraria». Ma per le Famiglie Arcobaleno si tratta solo di «propaganda sulla pelle dei nostri figli perché - spiega la presidente dell'Associazione, Marilena Grassadonia - nei documenti si risponde ad una realtà giuridica fotografata da sentenze e a cui le varie Questure si stanno uniformando. È giusto riportare la situazione reale». E solo qualche ora prima della modifica annunciata dal ministro, il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, di Forza Italia, si era rifiutato di riconoscere «la registrazione anagrafica di un bimbo con due mamme», ritenendo «la dicitura genitore 1 e genitore 2 francamente inconcepibile». Una decisione che va in controtendenza, invece, dei Comuni di Torino, Milano, Firenze, Bologna, Pistoia e Napoli dove nel recente passato sono stati trascritti atti di nascita con casi di omogenitorialità. --