Spaccio e risse, il caso stazione in consiglio

paviaÈ il biglietto da visita della città. Ma la stazione è degrado, è terra di spaccio e luogo di bivacchi. E così, in piena estate, si moltiplicano le proteste di chi scende e sale dai treni a tarda ora o al mattino molto presto. insicurezza«Non ci sentiamo sicuri», dice una ragazza di 21 anni, al ritorno dalle vacanze. Con il suo trolley blu e un'aria infastidita raggiunge il piazzale velocemente, evitando un gruppetto di tre ragazzi che stanno lì, appoggiati al muro, l'aria sfinita e lo sguardo fisso nel vuoto. Bivaccano, bevono, urlano. Un piccolo esercito di disperati, mendicanti e ubriachi che il caldo di questi giorni sembra rendere ancora più irritabili del solito. «I controlli ci sono, ma forse non abbastanza. L'altro giorno è intervenuta una volante per calmare gli animi ed evitare una rissa», racconta una signora, sottolineando che «la situazione è la stessa ogni sera».Certo, aggiunge qualcuno, l'impatto, per i turisti che arrivano a Pavia con il treno, «è terribile». Ma qualcun altro smorza le proteste, sostenendo che si tratta di una fotografia comune a tante città. «La stazione di Pavia non è diversa da molte altre, è luogo dove si concentrano miseria e povertà». Ma c'è paura. Non è dei pendolari che prendono il treno negli orari più affollati. Ma è di chi viaggia nelle prime ore del mattino o a tarda sera, «e in estate siamo in tanti». Maghrebini, slavi, latinos, etnie e lingue che si mescolano fino quasi a non distinguersi più. Poi ci sono gli angeli della Caritas, quei volontari che vanno in mezzo a degrado e povertà per tentare il recupero, per trovare chi da quel tunnel è disposto ad uscire. «Li vediamo che si avvicinano a chi sembra non avere più speranza», dice Monica che poi aggiunge: «Il loro è un grande impegno». Ma quelli che accettano di essere aiutati sono pochi. Tutti gli altri preferiscono stare lì, una bottiglia di vino o di birra stretta in mano. Interrogazione in consiglio«È una pessima immagine della città - sostiene Lidia Decembrino, consigliera comunale -. Presenterò un instant per chiedere all'amministrazione di intensificare i controlli perché ormai vige, tra i pendolari e chi viaggia, un senso di insicurezza. Ci si trova di fronte ad ubriachi, tossici, a persone che litigano tra loro in modo violento ed è ovvio che si è terrorizzati. E questo non è un bel biglietto da visita per i tanti turisti che arrivano a Pavia mezzo treno». Una situazione, aggiunge la consigliera comunale di Forza Italia, che «va affrontata in modo serio e con la consapevolezza che i cittadini vogliono essere tranquillizzati. Bisogna fare qualcosa». --STEFANIA PRATO