Pesca, che passione È terzo ai Mondiali 15enne di Cassolnovo

CASSOLNOVOFederico Nosotti ha conquistato il bronzo ai mondiali giovanili di pesca al colpo. Federico ha quindici anni ed è di Cassolnovo, paese circondato da corsi d'acqua (due navigli e il fiume Ticino con i suoi rami), dove la pesca è praticata da sempre. La sua grande passione è, proprio, la pesca e domenica pomeriggio sulle acque del Cavo Lama a Novi di Modena si è piazzato al terzo posto alle spalle di un altro giovane italiano, Marco Bettin, e dell'inglese Callum Jennings. l'oro a squadreLontani i tempi in cui i cassolesi si industriavano sulle rive dell'accampamento fondato dalla gens Cassia, dove oggi sorge la frazione Villareale, per trovare sostentamento nella pesca, oggi la pratica del catturare pesci si è trasformata in sport. Federico ne è il massimo esponente locale (e non solo) come dimostrano i risultati conseguiti. Ha fatto parte della rappresentativa azzurra che ha anche vinto il titolo mondiale a squadre con 19 penalità (28.790 g), davanti all'Ungheria, seconda con 36 penalità (21.954 g) e alla Polonia terza con 42 penalità (21.083 g). Per un soffio quindi è sfuggito il primo posto a Federico che ha iniziato a pescare sulle acque del Ticino e del Naviglio. primo tra gli esordientiIl bronzo rappresenta un piazzamento di tutto rispetto e un grande salto di qualità per il giovane cassolese che non più tardi del 3 di luglio si era piazzato al secondo posto alla finalissima dei campionati giovanili provinciali di Milano. L'exploit di Nosotti lascia ben sperare per il futuro dal momento che il quindicenne pescatore ha dimostrato ottime capacità fin dallo scorso anno. Nosotti nel settembre ha conquistato infatti la testa della classifica esordienti sempre con la sua squadra del Barbo Trabucco, iniziando il periodo che l'ha portato al trionfo ai mondiali dei giorni scorsi con la squadra azzurra. L'anno d'oro si è quindi concluso nel migliore dei modi per lui. «Ho iniziato a pescare con mio padre da piccolo - racconta - per conquistare il primo posto mi è mancata la fortuna. Le alborelle? Non siamo certo noi pescatori ad averle uccise, è stato l'inquinamento». --ANDREA BALLONE