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costa de' nobiliLa casa di don Boschetti ha i giorni contati. Il crollo del tetto della stalla ha convinto l'attuale proprietario a demolire l'intera abitazione che diede i natali al sacerdote fondatore della comunità Casa del Giovane di Pavia, ha deciso di demolirla, viste le pessime condizioni in cui si trova.La notizia, che ha fatto il giro del paese, ha suscitato preoccupazione, visto che il ricordo di don Enzo, scomparso 25 anni fa, è ancora fortissimo.Fra l'altro oggi è in atto anche una causa di beatificazione, iniziata nel 2006. Il sindaco, nonchè primo cugino, Luigi Boschetti, allarga le braccia di fronte a questa possibilità. «La proprietà è privata, e come tale ovviamente chi ne dispone può fare come meglio crede - spiega il sindaco -. E, ovviamente, come Comune noi non possiamo farci nulla se hanno deciso di abbattere l'edificio». Fra l'altro non esiste alcun vincolo, nè di tipo storico, nè paesaggistico. La casa dove nacque il sacerdote, secondo di tre figli, nel 1929, non ha alcun tipo di tutela. L'abitazione, del resto, è molto vecchia e diroccata. Poco tempo fa è crollato il tetto della vecchia stalla. Ma tutto l'immobile versa in condizioni precarie, essendo disabitato da parecchio tempo. Insomma, la logica (e forse anche la sicurezza) dice che quella vecchia abitazione dovrebbe, nell'impossibilità forse di essere ristrutturata, demolita. Il cuore, soprattutto degli abitanti di Costa de' Nobile chiede di salvarla.Ma come?«Visto che è ancora aperta la causa di beatificazione, sarebbe davvero molto bello per il paese che la casa di don Enzo rimanesse in piedi ma, ripeto, la decisione spetta solo ed esclusivamente a chi ne detiene la proprietà», ribadisce ancora Boschetti. A dire la verità, svela ancora, il primo cittadino, si era pensato a una "cordata" di cittadini per mettere insieme la cifra necessaria per comprare l'immobile. E quindi restaurarlo. Ma alla fine non se ne è fatto più nulla. --G.S.