Blitz al campo, rom sgomberati Mattarella: «No al Far West»
Maria Rosa Tomasello / ROMALo stop alle procedure di sgombero del Camping River era stato disposto dalla Corte europea dei Diritti dell'Uomo fino a oggi, in attesa di documentazione integrativa. Ma il Comune di Roma non ha aspettato oltre. Alle prime ore di ieri, poche ore prima che dal Quirinale Sergio Mattarella lanciasse un appello contro «il Far West» che nei giorni scorsi ha portato al ferimento di una bimba rom di 13 mesi, 180 agenti della polizia municipale hanno dato il via tra le proteste alle operazioni, allontanando dall'insediamento di via Tenuta Piccirilli, periferia nord della Capitale, uomini, donne e bambini, prima ancora che fossero definite per ciascuno soluzioni alternative e lasciando senza casa chi non vuole, o non ha ancora aderito (il termine è il 30 settembre), alle proposte dell'amministrazione. «Ci hanno buttato fuori: non ce lo aspettavamo perché c'era la sospensione - hanno protestato i residenti - ora non sappiamo dove andare, resteremo qui». Accampati con materassi, mobili e passeggini fuori dai cancelli del campo, chiuso per emergenza sanitaria dichiarata dal Comune. «Ci hanno trattato come animali. C'è stata violenza, hanno messo le mani addosso alle donne con spinte e usato lo spray al peperoncino su una signora» ha accusato Florin, 31 anni. «Nessuna violenza» ha assicurato il comandante dei vigili urbani, Antonio Di Maggio . Dei circa 300 occupanti, 43 hanno deciso ieri di entrare nel circuito di accoglienza. Un centinaio resta accampato all'esterno dell'ormai ex campo, comprese mamme con bimbi in tenera età. L'accusa al Comune è di volere imporre soluzioni che prevedono di dividere le famiglie: gli uomini da donne e bambini. Ma l'amministrazione Cinque stelle va avanti. Mercoledì aveva inviato a Strasburgo un plico in cui illustrava le soluzioni alternative offerte: dal pagamento dell'affitto per 2 anni, fino al rimpatrio. E ieri i chiarimenti forniti dal Campidoglio avrebbero determinato il via libera. «La Corte europea dei Diritti dell'Uomo ci dà ragione. Lo sgombero al #CampingRiver è corretto - ha scritto su Twitter la sindaca Virginia Raggi- La "terza via" per il superamento dei campi rom è giusta». «Legalità, ordine e rispetto prima di tutto» ha ribadito il ministro dell'Interno Matteo Salvini.Ma le opposizioni protestano, mentre dopo "Famiglia cristiana" è "Avvenire, il quotidiano dei vescovi, a lanciare un nuovo affondo contro il leader del Carroccio: «Nessun uomo è un parassita» attacca. L'Associazione 21 luglio definisce lo sgombero una «pagina buia per i diritti umani», mentre il radicale Riccardo Magi paventa sanzioni contro l'Italia e Matteo Orfini, Pd, parla di «deportazione» accusando Raggi di aver «lasciato donne e bimbi per strada senza assistenza».Mattarella torna a lanciare un appello contro ogni deriva violenta, alimentata su Internet da «toni da rissa» che rischiano di «seminare i bacilli della divisione» e «dell'ostilità preconcetta»: «L'Italia non può somigliare a un Far West dove un tale compra un fucile e spara dal balcone ferendo una bimba di un anno. Questa è barbarie e deve suscitare indignazione» segnala il presidente, citando "I promessi sposti": «"Il buonsenso c'era ma stava nascosto per paura del senso comune". La Repubblica vive dell'esercizio della responsabilità di ciascun cittadino». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI