E Manley presenta i primi conti Fca fa più ricavi ma il titolo va giù

I contiMarco Sodano / TORINOI conti Fiat-Chrysler del secondo trimestre 2018 confermano l'azzeramento del debito industriale, risultato che - dice l'azienda - rappresenta «una pietra miliare per il gruppo». Marchionne lo aveva anticipato il primo giugno scorso, durante la presentazione del piano 2018-2022, indossando l'ormai celebre cravatta per sottolinearlo. Così il documento che attesta una liquidità netta pari a 456 milioni di euro nel giorno della scomparsa di Marchionne diventa il segno tangibile dell'eredità del manager che per 14 anni ha guidato Fiat.Fatturato in aumentoNei numeri, luci e ombre. Il secondo trimestre 2018 si chiude con un utile netto rettificato - cioè calcolato senza le partite straordinarie - pari a 981 milioni di euro, ovvero in calo del 9%. Il risultato sarebbe stabile a parità di cambi di conversione (tenendo conto del fatto che le attività del gruppo sono contabilizzate in valute diverse). I ricavi sono saliti a 28,9 miliardi (+4%). L'utile netto scende del 35% a 754 milioni di euro (-26% a parità di cambi). Prendendo in considerazione i primi sei mesi dell'anno, l'utile netto si attesta a 1,775 miliardi di euro: in linea con gli 1,796 miliardi dello stesso periodo nel 2017. Fca conferma l'obiettivo di chiudere il 2018 con un utile di 5 miliardi, ma abbassa le previsioni su ricavi netti dell'anno (115-118 miliardi da 125), Ebit (7,5-8 miliardi da 8,7), liquidità netta (a 3 miliardi invece di 4). Fca tiene un buon passo sul mercato, ma è evidente che ha bisogno di trovare uno spunto in più. Le consegne globali nel trimestre hanno raggiungo quota 1.301.000 veicoli, in crescita del 6% grazie soprattutto all'accelerata sui mercati di Nord America e America Latina. L'Ebit rettificato è pari a 1,6 miliardi, in calo dell'11% (-3% a parità di cambi) con il margine in calo al 5,7%.Il giorno di ManleyPoi è toccato all'ad Mike Manley rendere concreta l'assenza di Marchionne, guidando per la prima volta l'abituale conference call con gli analisti sulla trimestrale. «Per me - ha confessato qualche minuto prima di cominciare l'incontro - questo è un momento molto triste e difficile. Sergio era un uomo unico, ci mancherà. Ho passato gli ultimi anni parlando con lui ogni giorno e il mio cuore è spezzato. Il rapporto tra noi era basato su trasparenza, focalizzazione sugli obiettivi e, la cosa più importante, sul rispetto». Poi sulle dimissioni a sorpresa di Alfredo Altavilla, Manley ha tagliato corto: «Non credo che la uscita impatterà sulla nostra strategia». Un trimestre difficile«Marchionne - ha esordito Manley con gli analisti - aveva detto che sarebbe stato un trimestre difficile ed è stato così. Ma ci sono elementi positivi». A cominciare dal record del Nord America, dove il gruppo registra un utile operativo di 1,4 miliardi (più 8%), e si prevede un «significativo incremento» della redditività nella seconda metà dell'anno. Oggi è il momento per guardare avanti e le idee, assicura il manager, non mancano. «La sfida più grande è in Cina, dove per noi è molto importante il riposizionamento di Jeep». Sul capitolo alleanze, secondo Manley Fca può continuare «a essere una società solida e indipendente» e nel segno della continuità con gli ultimi 14 anni deve «restare pronta a essere flessibile, perché le cose cambiano, ma il mio mandato è portare a termine con successo il piano quinquennale». Dunque «la porta resta aperta, si possono avviare collaborazioni sui componenti» ma per ora non sono all'orizzonte novità. Visto l'andamento del mercato americano, Manley ha annunciato la creazione di una divisione finanziaria negli Stati Uniti, un tassello importante per la crescita futura. Il progetto era già avviato e non sarà modificato con il cambio al timone.La BorsaIl mercato non ha apprezzato i numeri del trimestre. A Piazza Affari il titolo Fca ha chiuso con un meno 15,5% (a 13,99 euro, ai minimi da ottobre). Hanno sofferto anche Exor (-3,49%), Ferrari (-2,19%) e Cnh (-0,27%). A Wall Street ha in parte ridotto le perdite (-11,8%), mentre Ferrari ha guadagnato quasi l'1%. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI