Binasco, via alla rotatoria Il cantiere apre nel caos

Giovanni Scarpa / binascoIl cantiere per la realizzazione della nuova rotatoria davanti all'autostrada A7 parte fra mille proteste. Ieri mattina, al via dei lavori, si sono create sulla Sp 35 code chilometriche sin dalle prime ore. Le colonne di auto si sono formate già da Certosa, a circa 10 chilometri dallo snodo. Ma grandi difficoltà per la circolazione stradale ci sono state anche sulla strada provinciale 40, da Lacchiarella. Un serpentone di macchine a passo d'uomo che si è smaltito solamente nella tarda mattinata. A complicare la situazione, la chiusura di una delle uscite dell'autostrada, in entrata a Binasco. Una decisione, molto probabilmente, legata proprio all'apertura del cantiere.Il traffico, già generalmente caotico dopo la decisione presa due anni fa di obbligo di svolta a destra in uscita dalla A7, verso la frazione di Santa Corinna a Noviglio( obbligo ancora in vigore fino a quando non sarà realizzata la struttura) è letteralmente impazzito ieri mattina. Quando i primi camion con le squadre di operai che hanno iniziato a sistemare i jersey per mettere in sicurezza l'area dove fra poco ruspe e martelli pneumatici per rimuovere l'asfalto, tutto si è bloccato.le protesteI primi a scendere sul piede di guerra, come sempre, sono stati i pendolari che tutte le mattine utilizzano gli autobus di linea per raggiungere Milano. «Abbiamo impiegato un'ora e mezza solo per passare Casarile» dice una donna rimasta bloccata sul pullman di Autoguidovie e per questo arrivata in ritardo al lavoro. Una delle contestazioni maggiori da parte dei pendolari, riguarda il mancato avviso dell'inizio lavori sull'ex statale dei Giovi: «Neppure l'autista sapeva che dei lavori». Critiche anche al Comune di Binasco, il cui centro è stato invaso dalle auto che cercavano strade alternative. --