Mirabello, no al depuratore la giunta boccia il progetto
PAVIAIl depuratore a Mirabello non si farà. Il progetto non è previsto nel Pgt del sottosuolo, il cosiddetto Piano Urbano generale dei servizi in sottosuolo che, approvato dalla giunta Depaoli, arriverà in commissione consiliare domani e in Consiglio la settimana prossima. Piano che cancella anche la terza centrale di potabilizzazione, che si dovrebbe realizzare in Borgo, e che sottolinea la necessità di collegare con la fibra ottica anche le periferie. Il caso depuratore Il Piano regolatore del sottosuolo mappa la rete dei sottoservizi, dall'acquedotto alla fognatura, fino alla banda larga, e ha l'obiettivo di individuarne criticità, stabilire la priorità degli interventi, mettere regole nella gestione del traffico sotterraneo.E, stando all'indagine realizzata da una società di Milano Studio Idrogeotecnico srl, un nuovo depuratore non risulta necessario. Potrebbe in effetti servire un potenziamento di quello di Montefiascone che risale al 1974, in modo da rispettare i nuovi limiti sui parametri di scarico.Ma un altro depuratore, come ipotizzato da Provincia e Ato, sarebbe inutile, perché l'attuale, utilizzato anche da alcuni Comuni dell'hinterland, è in grado di sostenere ulteriori carichi dovuti a nuovi insediamenti residenziali.«Non va poi dimenticata - afferma l'assessore all'urbanistica Angelo Gualandi - la legge regionale di invarianza idraulica del 2017 che impone come, in caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni che prevedono demolizioni e nuove residenze, le acque meteoriche non debbano più finire in fognatura, ma in pozzi o fossi». Lo studio idrogeotecnico, che sembra dar ragione a quella parte di consiglieri di maggioranza e minoranza che avevano bocciato un nuovo depuratore nella zona di Mirabello, ha mappato 320 chilometri di rete fognaria, 9 chilometri di condotte romane, 45 stazioni di sollevamento. La centrale di potabilizzazione Niente terza centrale in Borgo perché «l'acquedotto attuale è adeguato alle esigenze della cittadinanza ed è in grado anche di sostenere un aumento della domanda», fa sapere Gualandi, sottolineando come «siano stati fondamentali gli interventi di Pavia Acque ai pozzi del Ticinello e del Borgo, con l'installazione di filtri che hanno migliorato la qualità dell'acqua e ottimizzato la capacità di erogazione, ma anche l'attivazione di pozzi dismessi». Il piano, che costituisce un corposo aggiornamento di quello approvato nel 2013, ha studiato le condizioni di una rete di 12 pozzi e centrali di potabilizzazione in strada Campeggi, viale Lodi, Villalunga e Mirabello.Fibra otticaLa ricognizione sulla fibra ottica ha evidenziato la necessità di collegare anche zone più periferiche, come Fossarmato, Cassinino e Ca' della Terra. «Verranno fissate regole più strigenti sulla manomissione del sottosuolo», avverte l'assessore, ricordando che saranno utilizzate canaline che potranno contenere fino a otto cavidotti. «Si metterà ordine nella rete dei sottoservizi, dal gas alle telecomunicazioni. L'obiettivo finale è anche di contenere i consumi energetici e ridurre i livelli di inquinamento». --STEFANIA PRATO BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI