La Freccia dei Vini decimata Tra i ritiri la spunta Amici
PIETRA DE' GIORGIUna Freccia dei Vini targata Biesse Carrera Gavardo con il cremasco Alberto Amici vincitore a piene mani, arrivato in parata al fianco del compagno di colori Enrico Logica, secondo; e ancora Enrico Salvador sesto e lo svizzero Lorenzo Delco' nono; nel mezzo dei piazzati di Davide Boifava anche tre uomini Colpack (terzo Stefano Oldani, quarto Riccardo Lucca e quinto Alessandro Covi); poi, finalmente, un uomo Viris, Filippo Bertone ottavo. La 47ª Freccia dei Vini, 162 km di "toboga" collinare e di caldo spietato, è vissuta sulle spalle di questi pochi corridori, in parte protagonisti di una fuga avvenuta già in pianura, poco dopo Gropello Cairoli, e in parte sopraggiunti cammin facendo, dalla scalata del Muro di Donelasco in poi. Certo è che dei 118 partenti da Vigevano, solo 21 hanno tagliato il traguardo di Pietra de'Giorgi.successo meritatoQuella di Alberto Amici, classe 1993, terzo quest'anno al Trofeo Matteotti e quarto solo pochi giorni fa al Giro del Medio Brenta, è stata una vittoria strameritata. Dapprima la rimonta su un sestetto che si era involato in pianura anche grazie a una caduta generale che, tra ammaccature varie e telai di biciclette semidistrutti, ha tolto di mezzo una ventina di corridori tra cui due favoriti della vigilia quali Andrea Toniatti e Tommaso Bramati della Colpack.Da qui la prima fuga, quella che ha visto protagonisti due alfieri della Viris (Filippo Bertone e Michael Belleri), il campione italiano under di cross Lorenzo Delcò e altri tre atleti. Poco prima del rifornimento di Santa Maria della Versa, centesimo km di corsa, al drappello di testa si aggiungono lo stesso Amici, Logica della Biesse, Riccardo Lucca e Stefano Oldani della Colpack. In testa alla corsa, con oltre due minuti di vantaggio sul gruppo già sfoltito dalle prime salute, ben quattro uomini della Biesse Carrera Gavardo dai quali ci si attende un gioco di squadra atto a far la differenza; nel frattempo il "virisino" Belleri perde contatto. «un sogno che si avvera»E al primo passaggio dei due giri finali da Pietra de' Giorgi, durante la prima scalata della salita della Panizza, ecco il colpo di grazia tanto atteso: vanno all'attacco, ben coperti dai compagni di squadra, Amici e Logica trascinando alle loro spalle Oldani. I tre fanno la differenza mentre il gruppo si sfalda e anche Umberto Marengo, l'alfiere Viris dal quale ci si attendeva qualcosa in più dopo la seconda piazza alla Freccia 2017 quando era in maglia Delio Gallina, resta impigliato nelle retrovie dei pochi superstiti. Sull'ultima ascesa da Cigognola a Pietra i due ragazzi della Biesse lasciano sul passo Oldani presentandosi in coppia sul traguardo in usa sorta di parata trionfale. A fine corsa Amici commenta: «Devo tutto alla squadra che mi ha ben affiancato e coperto le spalle. Per tre anni ho vestito la maglia della Viris e questa corsa era per me un sogno che oggi si avvera». Intanto Filippo Bertone, artefice di una corsa sempre d'avanguardia, ammette: «Un buon ottavo posto in una corsa massacrante. A fare la differenza oggi è stato il gioco di squadra ben strutturato di Biesse e Colpack. Nessun rimpianto se non la voglia di rifarsi quanto prima». --PAOLO CALVI BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI