Pavia Barocca questa sera l'ultimo concerto

"Pavia Barocca 2018" chiude stasera alle ore 21 nell'Aula Magna del Collegio Ghislieri, con la seconda puntata del progetto dedicato alle opere di Zacara da Teramo, che vede protagonisti Michele Pasotti (liuto e direzione) e l'ensemble La Fonte Musica, nell'ambito di una collaborazione con Ghislierimusica avviata proprio in virtù di una riscoperta del compositore teramano. Storia di un compositoreAttivo tra la seconda metà del '300 e l'inizio del '400, e considerato uno dei più importanti esponenti dell'Ars Nova italiana, accanto a Johannes Ciconia e Matteo da Perugia, Zacara da Teramo conobbe in quel periodo una vastissima diffusione, tanto che adattamenti delle sue opere giunsero, dall'Italia, fino in Inghilterra e Polonia. Ora, dopo essersi concentrati sul suo repertorio profano con il concerto "Enigma Fortuna" che si è tenuto lo scorso 14 giugno, Michele Pasotti e il suo ensemble presentano "Oracula Sacra: La musica sacra di Magister Zacharias, Chantor Domini Nostri Papae", una serata dedicata alla produzione sacra del compositore.«Gli appuntamenti previsti per questo progetto con Ghislierimusica all'interno della rassegna Pavia Barocca erano due, con l'aggiunta di una conferenza di presentazione che abbiamo fatto tra uno e l'altro il 24 giugno, nella sala conferenze del Castello Visconteo - spiega Michele Pasotti, che da dodici anni dirige La Fonte Musica, da lui fondato - L'idea è quella di fare l'opera integrale di Zacara da Teramo, che a suo tempo fu molto famoso e ebbe un'influenza molto importante sui compositori di fine '400, fino alla metà del secolo, ma del quale non esiste ancora una registrazione»Il repertorio in programma«Oltre ai concerti e alla conferenza, infatti, ci sarà tutta la parte di registrazioni della produzione integrale, slegata dalla collaborazione con Ghisliermusica, che avrà inizio proprio in questi giorni, in una chiesa romanica dell'Oltrepò. Contiamo di pubblicare tutto con l'etichetta francese Alpha». Per quanto riguarda il concerto di mercoledì, Pasotti aggiunge: «Quella che proporremo è una musica di esecuzione abbastanza rara, sebbene, facendo un parallelismo con le altre grandi arti figurative del tempo, il primo Rinascimento italiano, Zacara da Teramo sia stato, per la musica, al pari di grandi come Brunelleschi per l'architettura, Donatello per la scultura o Masaccio per la pittura.Il ruolo di Zacara da TeramoNella sua musica, nello stile e nel suo modo di essere artista innovativo ma anche uomo eclettico, ricco di interessi e risorse anche al di fuori della musica, fu uno dei primi testimoni dell'Umanesimo nascente: compositore ma anche maestro di cappella del Papa e segretario apostolico, perla della musica di quel periodo, ma anche incisore e miniatore».A riportare queste notizie sono gli stessi documenti che rivelano che, fisicamente, il maestro Zacara da Teramo era affetto da una menomazione. «In un documento si legge che "non aveva dieci dita tra mani e piedi" e che era di corporatura molto bassa - continua Pasotti - Per questo gli fu affibbiato il nomignolo di "Zacara", che al sud significa "piccola cosa, cosa di poco conto", che lui e la sua famiglia cercarono di camuffare con il nome Zacharie, senza mai riuscirci davvero».I biglietti (18 euro intero, 15 euro ridotto, 6 euro tariffa speciale per gli Under 30) si acquistano sul circuito Vivaticket o sul posto, la sera del concerto, a partire dalle 19.30. --MARTA PIZZOCARO