Corsa a 13 per il nuovo Clir, i comuni si dividono
Sandro Barberis / MORTARAVenerdì pomeriggio si gioca una fetta importante del futuro del Clir, la società intercomunale lomellina di raccolta rifiuti. I 42 municipi soci (proprietari dell'86% delle quote) e allo stesso tempo clienti del Clir si trovano per rinnovare il consiglio d'amministrazione dopo le dimissioni a sorpresa dopo meno di due anni del presidente Manuel Elleboro.I PARTITI PRENDONO TEMPOFare delle previsioni su come andrà a finire è complicato, di sicuro il fronte è spaccato dopo la fumata nera di maggio quando i sindaci non sono riusciti a rieleggere il consiglio d'amministrazione e hanno bocciato la proposta del socio principale, Mortara (13% delle quote), che vorrebbe far entrare nella compagine sociale la sua municipalizzata As Mortara. Tanto che qualcuno potrebbe chiedere in assemblea venerdì di nemmeno far votare Mortara. «Serve un direttivo tecnico per permettere alla società di avere un piano industriale che porti avanti il risanamento dei conti avviato da Elleboro - dice il responsabile ente locali di Forza Italia Franco Varini -. Non serve a nessuno un'occupazione politica». La Lega, che esprime sindaci con molte quote come Mortara, Mede e Gambolò, non ha una posizione unitaria. Il Pd (traina Dorno, ma è in minoranza nella Lomellina a trazione centrodestra) ha chiesto «senso di responsabilità». Si vedrà. Anche perché tra le facoltà dell'assemblea c'è anche quella di eleggere un candidato che non ha presentato autonomamente il curriculum, come hanno fatto in 13. la carica dei 13 candidati Sono candidati, sia politici sia tecnici, che hanno presentato il loro curriculum al Clir. Non è detto che il nuovo presidente affiancato da due consigliere d'amministrazione esca da questa rosa di nomi. I sindaci possono anche scegliere nomi esterni, proprio come avvenuto nel 2016 per Elleboro. Tra i politici hanno presentato la propria candidatura Federica Bolognese, consigliera Fi a Sannazzaro e membro uscente del cda Elleboro, Antonello Galini, vicesindaco forzista di Gambolò, Andrea Itraloni, sindaco Fi di Copiano, Lorenzo De Martini, ex sindaco leghista di Mede, Fabio Lambri, vicesindaco leghista di Torre Beretti. Tra i tecnici hanno presentato la propria candidatura Giorgio Giacobbe, architetto di Vigevano, Patrizio Gusella, geometra di Gambolò, Paolo Bosco, avvocato vigevanese, Marco Carena, avvocato di Gambolò, Dario Mandelli, tecnico Eni a Sannazzaro e Nausica Donato, architetto del comune di San Genesio. --