Incendio Bertè, il verdetto dell'Arpa
di Adriano AgattiwMORTARASaranno resi noti questa mattina i dati sull'aria di Mortara dopo l'incendio, avvenuto venerdì pomeriggio, ai rifiuti rimasti sul piazzale della Eredi Bertè. L'Arpa diffonderà i dati che, comunque, dalle prime indiscrezioni sembra non siano assolutamente preoccupanti per la salute pubblica.Intanto i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per completare lo smassamento dei detriti e per chiarire l'origine di un incendio che, per fortuna, è stato domato molto rapidamente. Gli investigatori hanno stabilito che il fuoco sarebbe partito dal centro della massa di rifiuti (dodicimila metri cubi) ancora presenti sul piazzale dell'azienda sotto sequestro dopo il rogo di qualche mese fa. Un particolare importante che riduce le possibilità di un intervento esterno Se qualcuno avesse dato fuoco sarebbe stato più probabile che le fiamme sarebbero partite dai lati dell'enorme massa di rifiuti che non era stata tolta dall'interno della Eredi Bertè. I vigili del fuoco, del resto, non hanno trovato segni evidenti del dolo per cui resta il giallo di un rogo che, per fortuna, è stato domato velocemente dai vigili del fuoco accorsi da tutta la provincia.Il lavoro delle squadre dei pompieri probabilmente durerà ancora qualche giorno per evitare il ripetersi di alcuni focolaio che, con il passare del tempo, potrebbero provocare ulteriori incendi. La fiamme sono divampate venerdì pomeriggio e il fumo nero si è alzato per oltre dieci metri ed è stato visto a diversi chilometri di distanza. All'inizio c'era tanta preoccupazione, non solo a Mortara ma anche nei paesi vicini, proprio per quello che era successo lo scorso mese di settembre quando c'era stato il primo e più devastante incendio alla Eredi Bertè. Le indagini per quella vicenda sono ancora in corso ed è coordinata dalla procura della repubblica di Pavia.