Tagli alle pensioni d'oro annuncio targato Di Maio

di Michele Di BrancowROMAPiù soldi per le pensioni minime tagliando quelle d'oro percepite senza aver versato contributi corrispondenti. Luigi Di Maio accelera il passo su uno dei cavalli di battaglia del M5S in campagna elettorale. Il vicepremier ha riproposto l'ipotesi di un tetto di 4-5 mila euro «per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto - spiegando che, grazie a questa operazione - le cose cambieranno in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentarle». Il ministro del Lavoro ha precisato che «chi si merita pensioni alte per avere versato i giusti contributi ne ha tutto il diritto, ma quest'estate per i nababbi a spese dello Stato sarà diversa». L'annuncio di Di Maio ha sollevato un vespaio politico. A cominciare dal Pd: il segretario Maurizio Martina ha fatto notare il paradosso che con la Flat tax, che riduce le aliquote sui compensi più alti, i redditi dei pensionati d'oro, nonostante i tagli, cresceranno del 30%. «Il governo gialloverde sembra più un mercato del pesce che un esecutivo serio: quello delle pensioni è un altro slogan per celare l'immobilismo» ha accusato Mariastella Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera. «Bisogna stare attenti, perché se le pensioni sono state costruite con i versamenti contributivi si rischia l'incostituzionalità e di non avere alcun beneficio, anzi un aggravamento» ha avvertito il leader Uil, Carmelo Barbagallo. Al di là delle polemiche, il progetto di Palazzo Chigi appare al momento condizionato dall'incertezza che avvolge i numeri. Per arrivare a un miliardo di gettito, sarebbe necessario tagliare tutte le pensioni dai 4 mila euro in su colpendo così circa 100 mila trattamenti, in quanto un intervento dai 5 mila euro e oltre coinvolgerebbe appena 27 mila soggetti e produrrebbe risparmi piuttosto limitati: 170 milioni. Per dare un'idea dell'impatto, una pensione netta di 4 mila euro non coperta da contributi corrispondenti subirebbe una riduzione del 10% scendendo a quota 3 mila 600 euro. Una pensione da 5 mila euro verrebbe sottoposta a un taglio del 12% abbassandosi a quota 4 mila 375 euro. La dieta salirebbe con il crescere del peso dei trattamenti. Una pensione da 6 mila euro verrebbe colpita del 15%, con una perdita di circa 850 euro al mese. Misure drastiche che mettono già in allarme alcune fasce di pensionati. «Non si può fare cassa prelevando in maniera indiscriminata sulle cosiddette pensioni d'oro» ha fatto notare il sindacato dei dirigenti Cida. E poi c'è l'altro versante del problema: Di Maio ha spiegato che i soldi recuperati tagliando le cosiddette pensioni d'oro saranno investiti per migliorare la condizione delle pensioni minime e, si presume, degli assegni sociali. Un buon proposito, ma impegnativo considerato che si tratta di una platea potenziale di 4,5 milioni di soggetti. Facendo qualche conto sulla base dei dati dell'Inps, portare a quota 780 euro (come più volte ipotizzato dai 5 Stelle) tutti i trattamenti al minimo costerebbe circa 17 miliardi di euro. Una cifra enorme.La sfida dei ballottaggi di oggi. Ma l'annuncio di Di Maio non è casuale alla vigilia dei ballottaggi di oggi, uno snodo cruciale per la sfida tra Di Maio e Salvini sulla visibilità all'interno del governo. Si vota in 75 Comuni e nei 14 capoluoghi di provincia (unico di regione è Ancona) che dovranno fare il bis alle urne, in 9 è avanti il centrodestra, mentre nei restanti 4 in testa sono i candidati del centrosinistra. Il rischio che il Carroccio faccia l'en plein impensierisce i vertici del M5S preoccupati che un eventuale nuovo bottino di voti per Salvini possa, in termini mediatici, sottolineare ancora di più che il governo giallo verde è in realtà un esecutivo a trazione Lega.©RIPRODUZIONE RISERVATA