Bocciate 2 richieste di dissequestro

Due istanze di dissequestro sono state presentate dalla Eredi Berté al tribunale di Pavia, entrambe respinte. «L'azienda vuole bonificare l'area», hanno spiegato gli avvocati dell'azienda dove è scoppiato lo scorso 6 settembre un maxi rogo di rifiuti. Per spegnerlo completamente i vigili del fuoco avevano impiegato una decina di giorni. Nelle prime 48 ore si era sviluppata diossina oltre la soglia di attenzione, per precauzione erano state chiuse scuole ed uffici pubblici a Mortara e nel circondario. Quell'incendio, questa era la tesi della procura di Pavia, è stato doloso. Finora però non risultano nomi iscritti nel registro degli indagati. La Eredi Bertè aveva l'autorizzazione per stoccare rifiuti, ma è emerso che erano più rifiuti del dovuto (12mila metri cubi contro i 7mila autorizzati), stoccati senza le divisioni previste, creando quindi problemi al funzionamento dell'impianto anti-incendio.