Stazione Certosa, i cantieri sfrattano 150 pendolari
di Giovanni ScarpawGIUSSAGOParte il cantiere per la realizzazione del parcheggio davanti alla stazione, e si registrano già i primi disagi (e le proteste) da parte dei pendolari che utilizzavano prima il posteggio. Costretti ad abbandonare, almeno fino a fine agosto, il campo sterrato dove prima lasciavano la macchina. Lì, dall'altro ieri, ci sono le ruspe e gli operai. Il progetto del Comune, ricordiamo, prevede la messa in sicurezza dell'intera area che prima, in qualche modo, ospitava circa 150 auto. Preso d'assalto ogni spazio, ogni centimetro, attorno allo scalo. A partire dalla "Straiazza", l'antica strada romana (oggi Sp 148). Un lunghissimo serpentone di vetture partiva ieri mattina dal vecchio posteggio, già recintato, ed arrivava quasi fino all'innesto con la Sp 10, la provinciale per Zeccone. La sede stradale, già stretta, è un problema che si aggiunge al problema. Ma non solo quel tratto è stato occupato dalle macchine. Anche dall'altra parte della ferrovia, nella frazione di Guinzano, molti pendolari hanno cercato uno spazio dove lasciare la propria vettura. «Un incubo - dice un pendolare -. Ora devo arrivare almeno mezz'ora prima, nella speranza di riuscire a trovare un buco dove lasciare la macchina». A Guinzano, il parcheggio (utilizzato già dai residenti) non è bastato ad accogliere tutti. In molti hanno posteggiato anche davanti alla scuola materna e all'oratorio. Disagi, del resto, ampiamente previsti dal momento che l'intervento era stato annunciato qualche mese fa dal Comune. «Capiamo i disagi dei pendolari, ma l'intervento non poteva essere più rimandato - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Alberto Lodroni -. La cosa che possiamo garantire, prima di tutto, è una sicura flessibilità per quanto riguarda eventuali sanzioni visto che gli posti auto si sono drasticamente ridotti. E sappiamo bene che ora sarà difficile trovare uno spazio disponibile nei pressi della stazione. Possiamo anche garantire la possibilità di parcheggiare, nel periodo dei lavori, all'interno del posteggio di Galbani, a disposizione anche dei pendolari almeno per una parte di posti».Ma molto di più, ammette Lodroni, non si può fare. L'intenzione era quella di dividere in due parti l'intervento, garantendo così almeno la possibilità di occupare metà del vecchio campo sterrato adibito a parcheggio. «Ne abbiamo discusso con la ditta - assicura ancora l'assessore -. Purtroppo non è stato possibile, perchè questo avrebbe inevitabilmente allungato i tempi del cantiere». E, inevitabilmente, i disagi. Quello che conta, invece, è fare in fretta. Approfittando anche del periodo estivo. Luglio, e soprattutto agosto, quando il flusso di pendolari si dimezza come minimo. Infatti i tempi previsti dal contratto d'appalto parlano di 60 giorni. Tutto, dovrebbe essere pronto entro la fine di agosto, cioè al rientro dalle ferie. Tollerenza sì, ma attenzione alla sosta esageratamente selvaggia. «La situazione sarà costantemente monitorata dalla polizia locale» conclude Lodroni. Ci sarà certo flessibilità, ma nei limiti. In altre parole, le multe scatteranno solo nel caso di automobilisti molto indisciplinati. Il costo dell'intervento è di 200 mila euro. Il posteggio ospiterà 203 auto.