Ricongiungimenti, vince Melania
di Francesco SempriniwNEW YORKSe non fosse avvenuto in poco più di un giorno sarebbe stato definito un cambio epocale quello di cui è stata protagonista l'amministrazione Trump. In 24 ore il presidente ha bloccato d'imperio le separazioni forzate dei minori al confine, ha chiesto la promulgazione di una legge da parte del Congresso per blindare la misura, ha disposto il ricongiungimento delle famiglie divise e ha fatto cadere molte incriminazioni a carico dei genitori entrati illegalmente nel Paese con figli al seguito.Oltre a dirsi «profondamente turbato» per la vicenda. Un cambio di passo che ha la sua icona nella moglie Melania con il suo blitz umanitario in Texas, al confine con il Messico, per visitare una struttura di accoglienza per i bambini migranti separati dai genitori. «È stata una sua idea al 100%», sottolinea Stephanie Grisham, direttrice della comunicazione della first lady. Un'idea nata prima che il presidente firmasse ieri l'ordine esecutivo per riunire le famiglie, senza avere secondi fini. Anche se è difficile pensare che non ci sia stato un via libera tassativo del Commander-in-chief.Le indiscrezioni trapelate dal 1600 di Pennsylvania Avenue raccontano di come Melania e Ivanka Trump, primogenita del presidente e sua consigliera, abbiano puntato i piedi sul cambio di passo inaugurato due giorni fa, proponendosi nel ruolo di mamme ancor prima che di inquiline della Casa Bianca. Un'azione che ha sortito gli effetti sperati, sebbene motivata dalle spaccature che la vicenda stava creando nel partito repubblicano e nel mondo conservatore e cristiano, specie in vista del Midterm. Non è escluso, inoltre, che Trump abbia voluto intenzionalmente alzare il tiro per poi proporsi alla fine come il presidente buono, addossando le colpe alla «pessima legge» dei «cattivi democratici». Forte delle foto riproposte da alcuni media e risalenti al 2014, in piena era Obama, che mostrano bambini migranti già allora separati dai genitori e detenuti in gabbie. Una strategia che vede il suo suggello nella richiesta al Congresso di agire. Richiesta che rimane però sospesa a causa dello scontro su altri minori, i Dreamer, i migranti illegali entrati in Usa con i genitori quando ancora non avevano la maggiore età. ©RIPRODUZIONE RISERVATA