«Sindaco non vendere l'ospizio del comune»
PIEVE DEL CAIROUna petizione con 410 firme, raccolte in alcuni pubblici locali del paese in meno di un mese, per evitare la vendita della casa di riposo San Giuseppe. La vendita dell'immobile è più che un'idea dato che l'operazione rientra nel piano delle alienazioni dei beni immobili varato dalla giunta del sindaco Paolo Ansadri. Ma il paese è in subbuglio, trainato dai tre schieramenti di minoranza che contestano apertamente il sindaco. Per questo la raccolta firme è stata depositata in municipio proprio dai tre gruppi di minoranza di Pieve del Cairo. Come corollario alle firme è stata presentata anche una mozione consigliare. Un atto formale in cui le minoranze, forti delle firme raccolte in paese, «chiedono la rimozione dell' indirizzo di vendita della casa di riposo dato dall'amministrazione Ansandri e già votato dalla maggioranza anche in consiglio comunale». La minoranza inoltre «vorrebbe discutere in tempi brevi i contenuti evidenziati nella mozione». Il caso potrebbe arrivare a breve in consiglio. I tre schieramenti di minoranza hanno chiesto la convocazione urgente. «Le opposizioni hanno unito le forze non solo per portare in consiglio comunale quanto espresso nella mozione, ma anche per rappresentare e quantificare la voce della gente che rischia di vedersi depredare di un bene pubblico come la casa di riposo comunale - spiega il capogruppo di "Pieve del Cairo al centro" Niccolò Capittini -. La petizione che ha portato alla raccolta di 410 firme per noi suona come una voce forte di protesta verso sindaco e giunta da una parte considerevole della popolazione del paese. Oltre quattrocento persone hanno deciso di contestare il progetto di alienazione già espresso dalla maggioranza. Confidiamo che queste firme e l'annessa mozione possano far valere il loro peso nei confronti di una decisione che lascia tutti perplessi». «La nostra è al momento una decisione ancora da valutare tecnicamente - aveva spiegato alcuni giorni fa il sindaco Paolo Ansandri -. Bisogna capire il valore reale dell'immobile, oggi di proprietà ed affidato in gestione ad una coop specializzata». Intanto questa petizione pesa come un macino sulle spalle della giunta comunale, visto che le firme allegate sono quelle di residenti del paese. Anche perchè i consiglieri d'opposizione Niccolò Capittini, Dario Orbelli Biroli, Antonio Mancano e Fabiana Faccoli chiedono di approvare la mozione in maniera tale che «il consiglio modifichi l'atto di indirizzo assunto annullandone gli effetti».Paolo Calvi