La Sanmaurense chiude l'era Bruni

PAVIADopo 17 anni Daniele Bruni non siederà più in panchina della squadra della Sanmaurense in serie D. Lavorerà ancora con la società dell'Oratorio di San Mauro ma si occuperà delle squadre under 18 e under 20. Il suo posto sarà preso da Alessandro Beretta, lo scorso anno suo assistente. E' stato il direttivo che ha preso questa decisione, che di fatto cancella quello che è un piccolo record, perché allenatori di qualsiasi disciplina sportiva che da così tanti anni non avevano mai cambiato società se ne possono contare sulle dita di una mano.«Ho la tessera dal 1990 e dal settembre 2001 alleno a San Mauro, sia la prima squadra che il settore giovanile - spiega il quarantacinquenne coach pavese - è la mia seconda casa. Siamo cresciuti insieme, io e la società, condividendo la stessa idea, crescere ragazzi che potessero inserirsi in prima squadra. L'altro pensiero comune è stato crescere uomini e giocatori senza avere come fine ultimo quello del risultato». Seguendo questo concetto ogni anno è stato inserito in prima squadra qualche ragazzo del settore giovanile. «Il legame con l'Oratorio è fondamentale per la Sanmaurense - continua Bruni, conosciuto anche come "il sindaco" per avere lo stesso cognome del primo cittadino di Pavia di un trentennio fa - se poi ci sono ragazzi, come è il caso di Mazzocchi passato all'Armani Jeans, che meritano di più, siamo contenti, significa che abbiamo fatto un buon lavoro. In 17 anni a San Mauro ho visto circa un migliaio di ragazzi».Riavvolgendo il nastro dei ricordi, Daniele cita: «Il momento più bello è stato quando otto anni fa siamo stati promossi in serie D da dove non siamo più retrocessi. Quello è stato il massimo risultato di un gruppo coeso cresciuto insieme, che ha sempre dato il massimo e forse anche qualcosa in più. Il ricordo più brutto è stata la sconfitta l'anno prima col Basket Bridge in gara per soli due punti». Da un mese non allena più la prima squadra. «La società e il ds Flavio Suardi hanno deciso che questo ciclo era arrivato al termine - afferma Daniele - ci può stare, io mi occuperò delle giovanili per ricreare giocatori da inserire in prima squadra. Questo gruppo negli ultimi due anni si è sempre migliorato, lo scorso anno perdendo ai quarti e quest'anno arrivando a un passo dalla finale e probabilmente dalla promozione in C2. Il gruppo è arrivato al capolinea, con Pagliai che si è ritirato. Voltiamo pagina».Maurizio Scorbati