tutti gli appuntamenti
Il Sole filtra tra gli alberi e crea tante piccole gocce di luce sul prato, sul terriccio, trasformando erba e terra in un manto di leopardo, maculato nei chiaroscuri formati dai raggi che attraversano rami e foglie. Mentre il verde canta la sua poesia, i colori dei fiori si accendono sotto il calore della grossa stella lassù in cielo. Il Sole nutre, scalda, dà la vita e fa sorridere il mondo, per questo le piante crescono in alto verso di lui e i boccioli si schiudono al suo arrivo.Via la notte, dunque. Domani all'Orto botanico di Pavia si festeggia il Sole, palla di fuoco sospesa nell'universo, che il 21 giugno raggiunge, nel proprio cammino apparente lungo l'eclittica, la vetta di declinazione massima, lo zenit, il punto più alto rispetto all'orizzonte del suo percorso annuale sullo sfondo della sfera celeste. Nella sede di via Sant'Epifanio viene infatti organizzata in anticipo, appunto domani dalle 9 a mezzogiorno, la festa del solstizio d'estate, il giorno dell'anno con più ore di luce.«Attraverso visite guidate all'Orto - spiega Lorenza Poggi, curatrice dell'evento - mostriamo al pubblico l'effetto che il Sole ha nello specifico sulle nostre piante. Inoltre, siccome negli ultimi giorni ha piovuto molto, una volta tornato il bel tempo è possibile vedere il verde degli alberi luminosissimo. Nei nostri spazi all'aperto si possono poi trovare alcune rose fiorite; e la sophora japonica, con i suoi rami contorti: di sicuro splendida da ammirare, rigogliosa. Ma noi conduciamo i visitatori soprattutto nell'esplorazione delle serre, dove ci sono piante tropicali, come il banano e il frutto della papaia, ma pure le succulente e le piante grasse».La sophora, albero originario del Giappone, è curiosa perché soggetta a plagiotropismo, fenomeno che consiste nella disposizione obliqua o trasversale di rami o tratti di tronco rispetto allo stimolo della luce solare o della gravità (la pianta segue fisicamente e letteralmente il Sole nella sua crescita). Ci sono inoltre i cipressi e i pini mughi, la lenticchia d'acqua, la più piccola pianta esistente, e le coltivazioni del tè. Peculiari sono anche le specie succulente, che si ha l'occasione di vedere fiorite: l'echinopsis, l'heliocereus magnificus e le mammillarie.«I ricercatori che lavorano all'Orto botanico di Pavia - prosegue Lorenza Poggi - rimangono a disposizione del pubblico per illustrare l'importanza della biodiversità del territorio, cercando di sensibilizzare sul problema delle piante alloctone o aliene invasive che spesso arrivano a prendere il sopravvento su quelle autoctone locali. Spiegano allora come difendere tale biodiversità, senza intervenire ad esempio con insetticidi e materiale chimico». Perciò, Silvia Assini, botanica e ricercatrice dell'università, presenta il progetto "SemiAmi piantami", nato per garantire la conservazione dei semi di specie spontanee o selvatiche minacciate dalle esotiche. Mirko Granata e Daniel Alexei, responsabili della nuova start-up "RisVolta, growing light", presentano invece i loro studi sulla produzione di luce che avviene non attraverso la presa della corrente, ma per mezzo dei processi biochimici di una pianta: radici ben attecchite al terreno, acqua, sole e un circuito elettrico costruito ad hoc.«Infine, verso le 11 in aula A sempre all'Orto Botanico - conclude la curatrice - il pavese Corrado Del Bò, professore di Filosofia del diritto all'università di Milano, parla del proprio libro "L'etica del turismo: responsabilità, sostenibilità, equità", pubblicato nel 2017 per Carrocci editore. Il saggio risulta interessante nel contesto della botanica e del solstizio d'estate perché affronta il tema del rispetto della biodiversità e della natura nel corso di viaggi e spostamenti. È un'indagine teorica che parte dalla definizione di turista e dalla distinzione tra turista e viaggiatore per arrivare alle nozioni chiave della riflessione morale sul turismo». L'ingresso è gratuito. Informazioni: 0382.984848. Gaia Curci