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«Dimmi in che mese sei nato e ti dirò che albero sei»: questo è, riassunto in una frase, il tema dell'incontro e dell'escursione organizzati dall'associazione "Volo di rondine" per sabato, nella frazione Campopiano di Cecima. Sì, perché i volontari e la guida naturalista Vera Pianetta, presidente dell'associazione, conducono il pubblico in una passeggiata di un'ora all'interno di un tipico bosco dell'Oltrepo pavese e, durante il tragitto, spiegano le regole del "Calendario degli alberi", o "Calendario celtico", di antica tradizione celtica, usando le basi del quale poi illustrano in che misura, per quali motivi e come, le personalità degli individui possano assomigliare all'aspetto di una determinata specie di albero.«Si parte sabato alle 16.30 da Campopiano - chiarisce Vera Pianetta - e ci si inoltra nel bosco più vicino. Non si tratta di una camminata di trekking ma di un'escursione lenta e tranquilla, fatta apposta per soffermarsi ad osservare la natura. Il sentiero scelto, infatti, è ricco di biodiversità, in quanto ospita numerose specie di piante autoctone: acero, quercia, pioppo, sambuco nero, salice, nocciolo, biancospino, frassino minore e carpino nero. Io mi occupo di descrivere caratteristiche, somiglianze e differenze esistenti tra i diversi alberi. Dopodiché presento il Calendario celtico, come curiosità storica, folcloristica, ma anche come metodo efficace per memorizzare nomi e forme della flora locale». Tale calendario si costruisce sui tredici mesi dell'anno lunare, di 28 giorni ciascuno. Ogni mese corrisponde alle tredici consonanti dell'alfabeto celtico e ogni consonante corrisponde a uno specifico albero. Ad esempio, dal 24 dicembre al 20 gennaio c'è la lettera B (Beth), che richiama la betulla; tra gennaio e febbraio c'è la L (Luis) con il sorbo; tra febbraio e marzo c'è la N (Nion) con il frassino e così via. Da qui, si è creato una sorta di oroscopo che mette in rapporto il mese di nascita di un uomo o una donna con il rispettivo albero. Dunque, chi è nato tra il 24 dicembre e il 20 gennaio ha come propria pianta rappresentativa la betulla, sacra ai Celti che la consideravano talismano di fecondità. Le persone-betulla, raffinate e fragili in apparenza, nascondono un animo resistente; preferiscono condurre un'esistenza al riparo dalle emozioni forti e dal rischio. «Se prendiamo in considerazione le piante che si è soliti incontrare in Oltrepo - aggiunge Vera Pianetta - scopriamo riguardo a noi e riguardo ad esse moltissime cose, perciò il Calendario ha un intento educativo e didattico. La quercia, per dire, ha il suo mese tra il 10 giugno e il 7 luglio: è resistente e protettiva; siccome produce le ghiande che danno nutrimento a tanti animali, le si accosta una personalità generosa e materna. Il salice va dal 15 aprile al 12 maggio: cresce rapidamente, dunque è il simbolo della rinascita ed è legata a individui che cavalcano abilmente gli ostacoli, calibrando lo sforzo per non trovarsi mai a corto di energia». A settembre? C'è la vite, accostata al vino, all'emozione e al mistero: i nati in questo periodo sono tipi soggetti a forti sbalzi di umore, un momento teneri, un momento dopo aggressivi. Il nocciolo invece è ad agosto ed è la pianta dei saggi e dei poeti. «L'associazione non vuole concentrarsi tanto sulla veridicità dei significati del Calendario celtico - dice la presidente - semplicemente vuole usare i suoi concetti, le sue curiosità per fare sentire più vicina al pubblico la flora, valorizzandola. Così, se qualcuno identifica una specie di albero come il "proprio" albero, allora magari diventa maggiormente sensibile al suo destino, alla sua salute e alla sua bellezza». Al termine dell'escursione è previsto un aperitivo con degustazione di formaggi bio dell'azienda Oranami, a cura dell'associazione Podere Campopiano. Quota di partecipazione: 15 euro. Per maggiori informazioni e iscrizioni (obbligatorie), contattare: 339.4518087 - 366.3175570.Gaia Curci