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Mimosa e le magnolie: una combinazione di energia femminile e profumi floreali che si impegna, attraverso la musica sul palco e la bellezza naturale del contesto, a dare un assaggio in anteprima della stagione 2018-2019 del teatro Fraschini di Pavia. Mimosa Campironi è infatti la cantautrice che canta; il Cortile delle Magnolie dell'università pavese lo spazio che ospita la sua perfomance (corso Strada Nuova 65): appuntamento oggi alle 18. «Un concerto che rende omaggio al teatro - anticipa Mimosa, nata a Pavia ma sempre vissuta a Milano - Io mi esibirò al mio pianoforte e verrò affiancata, tra una canzone e l'altra, dall'attore Fausto Cabra, che mi porterà delle buste chiuse che dovrò aprire a caso. All'interno si troveranno i titoli di una selezione di opere che andranno in scena l'anno prossimo al Fraschini. A seconda delle mie scelte di pescaggio, Cabra interpreterà, in monologhi, alcune parti delle drammaturgie, presentandole dunque al pubblico». Campironi, classe 1986, attrice e cantautrice, ha pubblicato nel 2015 l'album "La terza guerra"; nel 2016 ha vinto il premio Siae "Miglior musica" e il premio della critica a Musicultura con il brano "Fame d'aria" tratto dal suo cd, mentre il videoclip di "Terza Guerra" l'ha portata alla candidatura agli Mtv Awards nella categoria Best new generation artist. Fausto Cabra è diplomato alla scuola del Piccolo teatro di Milano; nel 2007 è stato insignito del premio Ernersto Calindri come migliore attore emergente: oggi, tra i testi che declama, si annoverano "Macbettu" di Alessandro Serra (dall'originale di Shakespeare), "Novecento" di Alessandro Baricco, "I Miserabili" di Victor Hugo e "Enrico IV" di Luigi Pirandello. «La recitazione di Cabra dialogherà con i miei brani - spiega Mimosa Campironi - L'intento è modernizzare il grande teatro, avvicinarlo alla vita di tutti giorni portandolo in mezzo alla gente, a un concerto di musica pop e rock, per renderlo godibile anche dai più giovani e inesperti. Non mi sento a disagio nel pensare che le mie canzoni vengano accostate a capolavori. Anzi, credo che i sentimenti forti che tali drammaturgie suscitano negli spettatori siano in sintonia con l'anima estrema, un po' punk, dei testi che ho scritto. Eseguirò quindi brani de "La terza guerra", che parlano di ribellione ed emancipazione femminile, di forza e adrenalina contro le regole e i luoghi comuni, ma presenterò pure degli inediti che andranno a costituire "Hurrah", il mio prossimo album in uscita a settembre, un album romantico, delicato e innamorato. Insomma, teatro e musica, passato e presente si compenetreranno a vicenda, con pubblico e magnolie come testimoni». L'ingresso è libero. Gaia Curci