Senza Titolo
Sognavamo a occhi aperti, sgranati come quelli di Totò Schillaci, riserva diventata uomo della speranza, quello che vincerà la classifica marcatori ma non riuscirà a regalarci la quarta stella. Era il Mondiale italiano, quello delle notti magiche, lo perdemmo ai rigori in semifinale con l'Argentina di Maradona. Dopo aver mantenuto la porta inviolata per tutto il torneo subimmo il pari albiceleste per un errore di Zenga. La finale la vinsero i tedeschi, noi ci consolammo con il terzo posto.