Il rating promuove i conti «Certosa da dieci e lode»
di Stefania PratowPAVIA«I conti del Comune? Eccellenti». A sostenerlo è Cerved, società di rating che analizza le qualità economico-finanziarie degli enti locali. Secondo uno dei principali operatori in Italia nell'analisi del rischio di credito, Certosa merita una pagella da incorniciare. Segno più che positivo per tutti i principali indicatori finanziari, nove in tutto quelli utilizzati per analizzare l'andamento finanziario di questo centro di quasi 5.400 abitanti.Equilibrio parte corrente? Molto inferiore alla media. Rigidità strutturale? Molto inferiore alla media. Autonomia finanziaria? Superiore alla media. Incidenza della spesa del personale sulle entrate correnti? Molto inferiore alla media. E poi incidenza dei debiti di finanziamento non assistiti da contribuzioni sulle entrate correnti, residui passivi delle spese correnti, giorni medi di pagamento spese correnti: tutti parametri molto inferiori alla media. Infine: è molto inferiore alla media l'incidenza dei crediti sorti da più di 12 mesi sulle entrate correnti e anche la velocità di riscossione delle entrate proprie (riscossioni e accertamenti). Risultato: il giudizio definitivo corrisponde alla classificazione "Equilibrio molto elevato". Un rating alto, pari a "A1.1", stando alla società che rilascia certificazioni di solvibilità alle aziende pubbliche e private. «Ci attesta tra i più virtuosi in assoluto e nella rosa dei Comuni lombardi con le casse più sane», sottolinea il sindaco Marcello Infurna, soddisfatto dei risultati raggiunti dal suo Comune. «Un risultato che ripaga di mille sacrifici - commenta il primo cittadino -. Sono stati analizzati i conti di tre anni, dal 2015 al 2017, e sono stati valutati lo stato di salute del bilancio e il contesto economico e sociale, considerando il reddito pro capite, le prospettive di crescita, la struttura economica produttiva». Di fatto, una buona gestione amministrativa si traduce in «servizi migliori e a costi più bassi per i cittadini», sostiene Infurna. Che ricorda come la spending review operata dall'ente consenta un risparmio medio del 30 per cento su tutti i servizi. I centri estivi hanno visto le tariffe ridotte da 70 a 48 euro a settimana per bambino. Riduzione sensibile anche per i servizi scolastici. E poi c'è l'appalto del verde pubblico: i costi a carico del Comune sono passati da 38mila a 20mila euro. Senza poi dimenticare che nel bilancio sono in continuo aumento le entrate extratributarie, che toccano quota 130mila. «La conseguenza è che siamo l'ente con la migliore tassazione progressiva della provincia di Pavia per addizionale Irpef - sottolinea il sindaco -. Per i redditi maggiori di 55mila euro, l'addizionale raggiunge lo 0,8 per 100, mentre per i redditi più bassi, quelli tra gli 8 e i 15mila euro, si scende allo 0,2. Si è deciso di contenere la tassazione, perché l'aumento di un punto percentuale significa aumentare i costi (tra i 200 e i 500 euro) per le famiglie».