Piante grasse e cactus non serve il pollice verde

Diffusissime negli uffici, nelle case e negli appartamenti, le piante grasse, succulente e cactacee, sono ideali per chi non è dotato di pollice verde: non richiedono grandi cure, hanno il fascino dell'esotico e sono poco costose. Bisogna però sapere come trattarle, quali specie scegliere per il nostro ambiente, cosa fare per mantenerle sane e rigogliose. «È fondamentale, innanzi tutto, trovare il posto adeguato dove collocarle - chiarisce il naturalista Davide Tronconi, borsista dell'università di Pavia e collaboratore all'Orto botanico di via Sant'Epifanio - Durante l'inverno, infatti, in uno spazio chiuso troppo caldo e con poca luce, queste piante soffrono e tendono ad allungarsi verso l'alto, per catturare i pochi raggi di sole a disposizione, diventando antiestetiche. Nei mesi freddi conviene quindi tenerle dentro un apposito ricovero, magari una serretta o una tromba delle scale, in cui c'è luce e la temperatura rimane relativamente fresca, mandando in una sorta di benefico letargo i vegetali».Importante è inoltre assicurarsi che le piante stiano in un terreno drenante, nel quale l'acqua non possa ristagnare. Perciò mai fare uso di sottovasi. «Da circa metà settembre fino ad aprile le cactacee e le succulente non si annaffiano più - continua Tronconi - mentre con la bella stagione è meglio che vengano portate all'aperto, in giardino sul balcone o su un davanzale di una finestra, sotto il sole, e che vengano annaffiate due o tre volte alla settimana, quando la terra è asciutta. Se trattate bene, le piante grasse premiano con una splendida fioritura. Le differenze sono numerose: l'Echinopsis, la specie più diffusa nelle nostre case, dà vita a un fiore che dura solo per un paio di giorni; il Cereus ha un bellissimo fiore bianco che si apre esclusivamente di notte; la Schlumbergera, o cactus di Natale, fiorisce nel periodo natalizio e ha una fioritura abbondante che resiste per parecchio tempo». Le piante che danno il meglio di sé in questo periodo di giugno sono l'Echinopsis, l'Echinocereus, l'Heliocereus magnificus e le mammillarie (ce ne sono di già fiorite, all'Orto botanico pavese).«Il punto debole delle cactacee e succulente - aggiunge Davide Tronconi - è il fatto che attirano facilmente le cocciniglie. Ma i rimedi sono semplici, anche fai-da-te: spazzolare il fusto con un cotone imbevuto di alcol, o di acqua e sapone, o di acqua e nicotina. Il pericolo più grande sono le macchie fungine, contro le quali però non è possibile fare nulla se non potare le parti infette. La potatura delle piante grasse, soprattutto di quelle a candelabro che si ramificano molto, è da attuare poco sopra le cosiddette "areole", le strutture che hanno la caratteristica forma di un cuscinetto di piccoli peli dal quale prendono origine le spine. In generale, comunque, sono specie di vegetali resistenti che danno soddisfazioni a chi se ne prende cura. Il segreto per far crescere in salute queste piante è sapere quando annaffiarle e quando lasciarle all'asciutto». Gaia Curci