Ospedale, tagli al reparto A rischio 17 dipendenti
di Sandro BarberiswMEDEIl reparto di cure palliative dell'ospedale di Mede dopo anni di gestione affidata alla Maugeri di Pavia torna dal 1°luglio ad essere gestito direttamente dall'Asst (ex azienda ospedaliera). E la Maugeri annuncia 17 esuberi non senza polemiche con l'Asst. Anche la Cgil è sul piede di guerra. Ieri il direttore del personale della Maugeri, Andrea Rossi, è stato all'ospedale San Martino di Mede per incontrare i lavoratori per comunicare «l'esubero di 14 infermieri, due medici ed una psicologa». Dal canto suo Asst ha già comunicato l'assunzione di nuovo personale per sostituire quello in uscita: «La Maugeri sta studiando le soluzioni che riducano al minimo l'impatto sociale di questa decisione - spiega il direttore del personale Andrea Rossi -. Abbiamo preso atto della decisione di Asst di giudicare non idonea l'offerta di prosecuzione del servizio e della scelta di reinternalizzare il servizio. Purtroppo, a oggi, non c'è stata la possibilità di riassorbimento, in quella stessa sede, di professionalità mediche e sanitarie di elevato standard, quelle di 17 lavoratori che si misurano, da tre lustri, con i bisogni del territorio, nell'ambito di un settore delicato come quello cure terminali». Il servizio della Maugeri a Mede è iniziato il 9 giugno 2003, prima con nove letti, diventati 16 dal 2010, ma il contratto era scaduto già dal 2015. «Per quasi 15 anni - ha proseguito il direttore generale - abbiamo svolto con grande professionalità e con la qualità che caratterizza la tradizione delle cure palliative in Maugeri, un'attività clinica tra le più delicate, con grande cura e attenzione ai bisogni della comunità lomellina, nonostante condizioni economiche non sostenibili. Con spirito di responsabilità e di dedizione ai pazienti e ai cittadini, abbiamo continuato per mille giorni senza contratto». «Per garantire la continuità di servizio abbiamo già comunicato all'Asst la disponibilità distaccare il personale, per il tempo necessario al passaggio di consegne e alla continuità assistenziale ai pazienti» aggiungono dalla fondazione Maugeri. «Ancora una volta a farne le spese sono i lavoratori - attacca Patrizia Sturini (Fp Cgil) -. Abbiamo rigettato la dichiarazione di esuberi chiedendo di internallizzare il personale a Pavia proponendo una situazione di turni che vadano incontro al personale già penalizzato dalle scelte non volute, chiedendo anche garanzie per i lavoratori precari che saranno i primi a rischiari. Ancora una volta non sono stati tutelati i lavoratori, si sarebbe potuta avviare una sperimentazione tra pubblico e privato come già avvenuto con un accordo tra San Matteo e Mondino per la storke unit. La nostra sigla si batterà per evitare la perdita di posti di lavoro».