Lungoticino, l'idea anti-barriere architettoniche
di Giacomo BertoniwPAVIARendere Lungoticino bello e accessibile a tutti, anche agli anziani e alle persone con disabilità? È possibile. I ragazzi della 4B dell'istituto Volta ci credono, ci mettono la faccia e anche la firma. È loro il progetto numero 19, in gara all'edizione 2018 del bilancio partecipato del comune, che vuole rimuovere le barriere architettoniche dalla passeggiata più rappresentativa di Pavia. E che ieri a Roma ha ricevuto il premio "I futuri geometri progettano l'accessibilità". Accanto ai gradini i ragazzi immaginano una rampa e un ascensore per facilitare l'accesso al fiume alle persone con problemi deambulatori: «Il nostro progetto è nato - racconta Michele Chinosi, portavoce della classe - per il concorso di Fiaba, il Fondo italiano per l'abbattimento delle barriere architettoniche». E prevede l'allargamento del marciapiede in prossimità dell'incrocio, per aumentare lo spazio a disposizione dei passanti, la creazione di un belvedere e la realizzazione di una cavea: «Il Lungoticino è l'immagine da cartolina della nostra città - spiega Chinosi -, tutti devono poterne fruire senza difficoltà, dalla mamma con il passeggino all'anziano alla persona in carrozzina». Dietro alla cavea sarà realizzato un parapetto in vetro temperato, per consentire a tutti di vedere il fiume in sicurezza. Nel preventivo c'è anche un ascensore, che dovrebbe essere realizzato in Lungoticino Sforza, per consentire l'accessibilità del "waterfront", la riva del fiume. Unico problema? Il budget. Il bilancio partecipato mette in palio 200mila euro per opere pubbliche e 100mila per servizi ed eventi. Il progetto presentato dai ragazzi prevede però una spesa di circa 520mila euro: «Abbiamo scelto di mettere l'accento sull'accessibilità, perché crediamo che sia questa la cosa più urgente da raggiungere - dice Chinosi -, ma abbiamo anche strutturato in progetto in modo che sia lottizzabile, ovvero che possa essere utile e funzionale anche se realizzato solo in parte». Ed è stato proprio questo che ha permesso all'idea della 4B del Volta di superare l'esame di fattibilità dei tecnici comunali e di accedere al voto. «Un grande lavoro di squadra - commenta Aldo Peroni, docente di progettazione che, assieme a Gianluca Rattegni, ha seguito gli studenti durante la scrittura -. I ragazzi hanno dimostrato più volte una grande sensibilità nei confronti delle persone più fragili, ma non si fermano qui. Migliorare il Lungoticino significa renderlo più bello e accessibile per tutti». La nuova pavimentazione disegnerebbe sulla camminata grandi mulinelli, a rappresentare una simbolica continuità fra il fiume e il viale, mentre la cavea con le nuove sedute consentirebbe di ammirare il sole che tramonta sul fiume. Buona scuola? «Ottima collaborazione fra colleghi, che ci hanno sostenuti dimostrando una grande flessibilità soprattutto quando abbiamo organizzato i rilievi in esterna. Già questa per noi è una vittoria».