Università, prof in sciopero da lunedì gli esami a rischio

di Anna GhezziwPAVIALunedì la sessione estiva degli esami entra nel vivo. E si saprà quanti e quali appelli salteranno a causa dello sciopero dei professori. Dopo lo sciopero di settembre, i professori universitari tornano sulla barricate per il mancato riconoscimento degli scatti stipendiali, a rischio gli appelli tra il primo giugno e il 31 luglio. «In tutti i dipartimenti i nostri rappresentanti hanno contattato i docenti per avere le singole conferme sull'adesione - spiega Ludovica Boschiero, rappresentante del Coordinamento per il diritto allo studio nel Consiglio di amministrazione dell'ateneo pavese - e le abbiamo avute da parte di alcuni docenti, da Biologia e Biotecnologie, Matematica, Ingegneria, Giurisprudenza e Scienze Politiche. Poi proprio per la giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr) non abbiamo ancora avuto segnalazioni. È comunque difficile che ci siano esami il venerdì nella programmazione di ateneo, sicuramente ci aspettiamo da lunedì segnalazioni effettive». Lo sciopero è indetto dal 1 giugno al 31 luglio, l'inizio della sessione cambia da dipartimento a dipartimento. Sono quasi 6.900 i professori degli atenei italiani che hanno firmato l'adesione al documento di protesta, 143 quelli dell'università di Pavia che aderiscono allo sciopero formalmente, ma potrebbero essere molti di più. «Fermare l'ultima sessione dell'anno accademico danneggia gli studenti - spiega Boschiero - C'è chi deve acquisire crediti per garantirsi la borsa di studio o un posto in collegio, chi deve finire tutti gli esami entro giugno per laurearsi a settembre, chi dovrebbe partire per l'Erasmus e rischia di partire con una sessione in meno. Per non parlare degli studenti lavoratori». Gli studenti hanno ottenuto dall'ateneo che mandasse una lettera a tutti i docenti sul tema dei borsisti: «Chiediamo appelli dedicati a chi ha una borsa di studio e deve raccogliere tutti i crediti entro agosto», spiega Boschiero. Se salta un altro appello, infatti, c'è una possibilità in meno di farcela a racimolare tutti i crediti necessari entro agosto. «Condividiamo lo sciopero nei contenuti - spiega Boschiero - ma non il metodo, che penalizza solo gli studenti. Gli interlocutori della trattativa sono Governo e università, avremmo condiviso metodi di sciopero diversi, come la sospensione dei Cda o dei consigli didattici, con il coinvolgimento attivo degli studenti perché gli stipendi dei docenti, come l'aumento della contribuzione e il taglio dei servizi e delle borse di studio, sono tutti aspetti del sottofinanziamento universitario». Tramite i rappresentanti di dipartimento gli studenti del Coordinamento raccogliendo le adesioni per poter informare gli studenti, e l'Udu nazionale ha fatto un esposto per tutelare gli studenti titolari di borsa di studio: solo il Lazio e l'Emilia Romagna, infatti, hanno previsto modifiche al bando per tenere conto della sospensione degli esami.