«Fibra, strade devastate il comune chieda i danni»

di Fabrizio Merliw PAVIA«Se il prezzo per avere la fibra ottica è vedere le strade devastate e riparate in modo inaccettabile, mi chiedo se il gioco valga la candela». Francesco Brendolise, consigliere comunale di maggioranza con il Partito democratico, interviene sui lavori in corso, in tutta la città, per la posa della fibra ottica che dovrà portare anche a Pavia il collegamento super veloce con internet. Lo fa mettendo sotto accusa l'operato della società che se ne sta occupando, la Open Fiber, e la mancata reazione da parte dell'amministrazione comunale. «Credo che il Comune dovrebbe chiedere i danni per quanto accaduto sino ad ora - dice Brendolise - perchè non è possibile che i tecnici di Open Fiber facciano un taglio di una ventina di centimetri nell'asfalto e poi lo chiudano con una specie di malta rossa».In effetti, in molte zone della città sono da settimane visibili delle specie di "cicatrici" di un colore diverso dall'asfalto che solcano le strade nel senso della loro lunghezza. Si tratta degli scavi e dei ripristini fatti per posizionare i cavi di fibra ottica. «Ma riasfaltare le strade - prosegue Brendolise - costa davvero un sacco di soldi. Per questo mi chiedo se sia stata presa in considerazione l'ipotesi di una richiesta di risarcimento del danno. E questa domanda, tramite una instant question, la formulerò direttamente all'amministrazione comunale nel corso della seduta di Consiglio prevista per giovedì prossimo».Ma i ripristini dei tagli sull'asfalto non sono i soli aspetti sui quali si sofferma la critica di Bendolise: «In una via di Città Giardino, è comparso un segnale di divieto di sosta che avvisava che dal 21 maggio a fine lavori, non sarebbe stato possibile parcheggiare se non rischiando la rimozione forzata. Ma al 26 di maggio, i lavori non sono ancora iniziati e il segnale è sempre lì. E i cittadini si chiedono perchè questi posti auto siano stati interdetti se poi non vi è una necessità immediata». Già nel febbraio scorso in Comune erano cominciate a piovere segnalazioni e lamentele sul modo in cui i lavori di sistemazione provvisoria del manto stradale erano stati eseguiti. Perchè quegli scavi, secondo molti male rattoppati, avevano prodotto buche e dislivelli. Così l'assessorato alla Mobilità aveva spedito una lettera di diffida alla società Open Fiber chiedendo che i ripristini venissero sistemati e i lavori futuri ben eseguiti. A farsi carico degli interventi, iniziati nel novembre scorso nella parte Nord di Pavia, era la ditta incaricata da Open Fiber. Ma nonostante siano trascorse settimane, la situazione è quasi immutata.