Duomo, boom 5 per mille San Michele resta al palo
di Stefania PratowPAVIAL'appello dei parroci arriva al termine della messa. Durante la lettura degli annunci parrocchiali. Chiedono di destinare il 5 per 1000 alle associazioni legate alla parrocchia. Per chi dona: nessun costo. Per chi riceve la donazione: un contributo per quelle opere di restauro o di sistemazione che si faticano a sostenere. Basta apporre il codice fiscale della onlus prescelta nello spazio riservato nel Modello unico, 730 o nella Certificazione unica. È sufficiente per sostenere un intervento di recupero su un monumento di pregio o un'opera di carità. Se a catalizzare l'interesse dei pavesi è sempre il Duomo che, lo scorso anno, ha ricevuto circa 40mila euro, a finire all'ultimo posto per donazioni ottenute, con appena 770 euro, è la basilica di San Michele. Non tutte le parrocchie hanno costituito una onlus che ha, tra i compiti, quello di attrarre i contributi legati al 5 per 1000. L'elenco è disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate. Il Duomo, nel 2014 aveva incassato circa 45.500 euro da 579 donatori. Denaro che la Fabbriceria, proprietaria della cattedrale, ha destinato ad importanti interventi di recupero di quella che il parroco don Ernesto Maggi ama chiamare «la casa della città», la cattedrale realizzata nel XV secolo su progetto di Leonardo e di Bramante . «Una parte è servita per il restauro delle sei cappelle laterali e per la loro illuminazione - ricorda don Maggi -. Lavori che costano complessivamente 110mila euro». Altre risorse sarebbero fondamentali per contribuire al recupero della cripta bramantesca, intervento già avviato e che fa parte di un progetto più ampio. «La speranza - spiega - è di trovare sponsor per ultimare il tunnel che, dalla sacrestia della cripta, conduce in piazza Cavagneria, restaurando anche la scala a chiocciola. Consentirebbe un ingresso indipendente e un collegamento al museo, ora chiuso, recuperando un'ala di grande interesse». Chi è interessato può donare alla Diocesi di Pavia - ramo onlus, segnando il codice fiscale "96010220182".Alla chiesa del Santissimo Salvatore i pavesi hanno devoluto circa 20mila euro, fondi che, spiega il parroco don Franco Tassone, sono serviti per la sistemazione e l'adeguamento della la Mensa del Fratello che distribuisce un pasto caldo tutte le sere dell'anno a chi non ha da sfamarsi. Una delle opere di carità della parrocchia. Ma ci sono anche da sostenere l'Armadio del Fratello e il Centro di Ascolto. «I contributi serviranno anche al restauro del complesso artistico e architettonico della basilica», spiega don Tassone, ricordando che, negli spazi del piccolo chiostro, si vuole costruire la cittadella della carità. Ad occuparsi delle donazioni è la onlus "Piccolo chiostro San Mauro". Il codice fiscale è: "96073990184". Ammonta a circa 8mila euro la somma raccolta dalla chiesa del Carmine. «I soldi devono ancora essere assegnati - precisa il parroco don Daniele Baldi -. Con questi fondi si provvederà al restauro di alcuni preziosi affreschi custoditi nella nostra bella chiesa. L'obiettivo è quello di raccogliere contributi per sostenere anche il recupero della parte che si affaccia su via Roma, il transetto e l'affresco del presbiterio che risale al Trecento». Il 5 per 1000 va all'associazione "Amici del Carmine" ed ecco il codice fiscale: "96073120188".La basilica di San Michele ha ottenuto 770 euro, «denaro che è stato utilizzato per attività culturali e di sensibilizzazione al recupero di questa pregiato monumento», spiega il presidente della onlus "Il bel San Michele" Vittorio Vaccari. Una cifra irrisoria se si pensa agli interventi di restauro e di messa in sicurezza che ha in cantiere la parrocchia guidata da don Giulio Lunati. «Lanciamo un appello alla città perché sostenga economicamente lavori fondamentali per la tutela di questo importante patrimonio architettonico. E anche per la sua valorizzazione». Codice fiscale: 96065740183.La parrocchia di San Lanfranco ha invece ricevuto circa 19mila euro. «Mediamente abbiamo 300 donatori - spiega Giacomo Grieco, vicepresidente della onlus Associazione Amici di San Lanfranco -. Le donazioni sono essenziali per procedere all'estinzione del mutuo acceso per la sistemazione delle celle del piccolo chiostro, ma anche per i futuri lavori al presbiterio e all'impianto di illuminazione della chiesa». Il codice fiscale è "96061630180".