Lenzuola stese ma artistiche per dire no ai maleducati

Chi passerà oggi di fronte alla sede del Club vogatori pavesi (via Trinchera 1), in Borgo Ticino, dalle 15 alle 19.30, vedrà qualcosa d'insolito: 27 lenzuola matrimoniali e federe stese su fili colorati. Chi si avvicinerà, scoprirà che non sono panni messi all'aria aperta ad asciugare dopo una lavatrice, ma lenzuola artistiche, emblemi di un progetto di recupero urbano concepito da Pupi Perati e Nelly Argese, portato avanti dagli studenti della 5Cl del Volta di Pavia, per riqualificare attraverso l'arte le zone della città abbandonate a se stesse o poco valorizzate. «L'idea - spiega Nelly Argese, insegnante del Volta - è nata l'anno passato per abbellire il vicolo degli Eruli, vicino a piazza Duomo, vittima della movida notturna perché spesso ricoperto di bottiglie rotte e spazzatura. Adesso abbiamo deciso di riproporla anche nella periferia della città. Crediamo che sia un segnale di riflessione, che prova come con poco sia possibile rendere il centro urbano più colorato e attraente». I ragazzi del Volta hanno dipinto sui teli bianchi ritratti di parenti, amici o personaggi famosi, raffigurati con espressioni deluse o rattristate a causa dell'incuria e della maleducazione, e affiancati da immagini di piccoli angeli custodi che li confortano, proteggendo simbolicamente la loro città.