Sede Cri, il Comune: «La documentazione non era a norma»
PAVIAQuattro mesi di ritardo sui lavori di ristrutturazione per la sede della Croce Rossa, il Comune precisa: «Non è stata colpa nostra». Il presidente Alberto Piacentini nei giorni scorsi aveva sottolineato le difficoltà burocratiche risolte solo nelle scorse settimane che l'associazione aveva dovuto affrontare per l'avvio dei lavori in viale Partigiani per il rifacimento della sede. Ora il Comune risponde: «Vorremmo precisare alcuni aspetti della vicenda sui lavori di ristrutturazione alla sede della Croce Rossa raccontati martedì scorso - spiegano dagli uffici - Ci siamo attivati con la consueta collaborazione mantenendo la indispensabile terzietà che l'istituzione deve garantire a chiunque sia interlocutore, siamo pubblici ufficiali tenuti a far rispettare le norme che ci competono. Nello specifico della pratica in oggetto la Croce Rossa ha presentato una segnalazione certifica di inizio attività (Scia) edilizia alla fine di novembre dello scorso anno, ma tale documento non possedeva i requisiti di norma, tanto che successivamente la stessa Cri ha presentato richiesta di annullamento e archiviazione». «Per consentire di superare la situazione - spiegano ancora dall'ufficio Edilizia privata - gli uffici hanno fornito la necessaria collaborazione, tramite una serie di incontri che si sono tenuti (sempre a richiesta dell'istante) dall'inizio di gennaio fino all'inizio di aprile di quest'anno. All'inizio di maggio, quindi dopo oltre cinque mesi dall'autonoma richiesta di archiviazione della Scia, la Cri ha presentato una Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Si precisa infine che, rispetto a quanto dichiarato nell'articolo, il funzionario responsabile dell'Edilizia privata dal 2015 non è mai cambiato». (a.gh.)