Rette troppo alte all'asilo apre nuova sezione statale
CURA CARPIGNANO E' stato avviato il procedimento per l'istituzione di un'altra sezione di scuola materna statale a Cura Carpignano, anche perchè non tutte le famiglie riescono ad accollarsi i costi aggiuntivi previsti dalle rette della sezione comunale. «Attualmente- spiega il sindaco Paolo Dolcini- la scuola d'infanzia è l'unico plesso a gestione statale sul territorio. Gli effetti dell'ampliamento hanno prodotto una parziale riduzione della lista d'attesa ma permangono delle criticità».Il Comune aveva comunicato all'Istituto comprensivo cittadino "Angelini" di Pavia la disponibilità ad istituire un'ulteriore sezione statale, in quanto, in questo momento di congiuntura economica negativa, le famiglie faticano ad accollarsi i costi aggiuntivi previsti dalle rette della sezione comunale. Per i 22 posti della sezione comunale, gli utenti si sobbarcano in pratica una parte del costo del personale insegnante ed ausiliario per 150 euro mensili a retta. Il progetto che prevede l'istituzione di una nuova sezione statale si inserisce in una convenzione con l'Istituto "Angelini" di durata quinquennale, a partire dall'anno scolastico 2018/2019. In paese, il sistema pubblico integrato che si è costruito, grazie alla collaborazione di differenti enti gestori, ha prodotto nel tempo una rete di servizi che, per soddisfare sempre meglio le esigenze delle famiglie, a fianco delle scuole statali, ha proposto un nido e una scuola materna gestiti dal Comune. Una collaborazione tra amministrazione comunale e scolastica, famiglie, educatori e insegnanti che ha permesso in quattro anni di aprire ben tre nuove sezioni.«Il Documento unico di programmazione- afferma ancora il sindaco- prevede espressamente l'adeguamento dell'asilo nido e della scuola d'infanzia per fornire un miglior servizio alla cittadinanza, che sia anche concorrenziale dal punto di vista dei costi sostenuti dagli utenti, oltre che per completare il processo di statalizzazione della scuola d'infanzia, indispensabile per garantire un servizio a costi ridotti».Al più, il Comune si troverebbe solo per un periodo di tempo limitato a concorrere alla spesa dell'insegnante della materna statale, spesa in parte coperta con fondi risparmiati.Gianluca Stroppa