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di MARIA GRAZIA PICCALUGAA innescare la scintilla dell'amore per la storia militare è stato un soldatino in miniatura. Il primo di una serie (oggi ne possiede circa 20mila), un regalo della mamma quando Luigi Casali non aveva ancora sei anni. «Io sono nato nel 1946, mia mamma quindi mi parlava sempre di storia, si vedevano film di guerra - racconta Casali - E' stato questo il mio imprinting». E basta guardarsi attorno, nella casa in zona San Giovannino che è sempre stata della sua famiglia, per rendersi conto di come quella passione giovanile sia diventata, nel corso degli anni, amore vero.Tutte le librerie dell'abitazione sono stipate di volumi sulla storia militare. Ma la vera sorpresa è la cantina: un labirinto di scaffali, scatoloni, pile di libri stracolmi di volumi, saggi, biografie, riviste, almanacchi, tutti consacrati alla storia militare. «Non ho tenuto il conto preciso, ma sono certamente più di diecimila. Mi interessa tutto quello che riguarda conflitti, strategie, schieramenti, uniformi ma anche storia del costume militare - spiega Casali che, dopo il liceo scientifico Taramelli di Pavia si è laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla stampa pavese all'epoca dei moti popolari del 1898 -. Il mio interesse, in seguito, si è concentrato soprattutto nel periodo che va dal 1500 alla Seconda guerra mondiale. Ho raccolto testi in inglese, francese, spagnolo e tedesco. Prima che Internet diventasse un più facile mezzo di comunicazione, ho saccheggiato mercatini, librerie specializzate e librerie antiquarie a Parigi come a Londra, spesso portandomi a casa, nel bagagliaio della macchina, interi blocchi di librerie». Prima che la Battaglia di Pavia diventasse il fulcro delle sue ricerche, Casali si è dedicato alla figura di Federico II di Hohenzollern, re di Prussia, sul quale ha anche dato alle stampe una ricca biografia (edita da Mursia). Ha raccolto fonti negli archivi, in testi stranieri e visitando i luoghi in cui il re ha vissuto. «E mi sono recato sulle sue tombe - spiega Casali - Prima dell'unificazione della Germania a Hechingen, nel castello degli Hoenzollern, poi nel castello di Sans Souci, insieme ai suoi amati levrieri. Nel corso degli anni ho trascinato la mia pazientissima moglie Paola a fare viaggi finalizzati alle mie ricerche storiche: da Istanbul a Dresda, da Breme a Coblenza». Una sezione molto ampia della libreria del soggiorno è dedicata alla Battaglia di Pavia, della quale Casali è uno dei massimi esperti. Impegnato da anni nella campagna per il recupero del castello di Mirabello, è anche un rievocatore storico, attento a ricostruire la vita comune e dei soldati dell'epoca a 360 gradi. La libreria "sospesa" davanti all'ingresso è dedicata ai libri di storia locale. Un'altra sezione è riservata all'arte. «Intesa soprattutto in funzione della scoperta del costume di un'epoca - racconta Casali - . Da un quadro si possono dedurre molti dettagli sullo stile di un periodo storico. Emblematici in questo senso sono i sette bellissimi arazzi della Battaglia di Pavia, conservati al museo di Capodimonte a Napoli, o i quadri del Romanino». Tra le "chicche" conserva alcuni libri di Medicina militare. Da uno scaffale estrae un volume, un ricordo a cui è affezionato: è un trattato sull'uniformologia - solo per addetti ai lavori, senza dubbio - acquistato quando Luigi Casali e aveva solo dodici anni ed era partito in missione a Milano per appropriarsene alle Messaggerie Musicali.