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PAVIADieci giorni per decidere il destino di Pavia basket in serie B. La lettera di addio scritta da Gian Marco Bianchi ha provocato un terremoto nella stanza dei bottoni della Omnia, il cui futuro nella serie cadetta appare ora pericolosamente in bilico. «Ci troviamo in una situazione delicata - ammette il numero uno della Omnia Gianni Perruchon - non voglio fare nessuna mossa affrettata, per cui mi prendo una decina di giorni prima di decidere cosa fare la prossima stagione». L'uscita di scena di Bianchi era nell'aria, perché erano diversi giorni che Gianmarco pensava di chiudere la porta alla sua passione, il basket, per dedicare maggior tempo alla sua famiglia. Non va dimenticato, tra l'altro, che a cavallo di dicembre e gennaio Bianchi per circa un mese non è più venuto alle partite, né in casa né in trasferta, tanto che si vociferava che avrebbe dato le dimissioni, invece poi è tornato ed è rimasto al fianco della sua Winterass sino al termine della stagione. Dal giorno successivo alla sconfitta di Castelletto i pensieri sono aumentati fino alla decisione ufficializzata con una lettera sabato scorso. Nonostante questo Perruchon è rimasto spiazzato dall'addio di Gianmarco. «È vero che era nell'aria - ammette il creatore della Omnia - solo che ora è diventata realtà e dunque devo ponderare bene il da farsi, se continuare o meno. Devo dire che due anni fa mi ero trasferito a Pavia perché volevamo fare il salto di qualità e perché pensavo che ci sarebbero venuti in aiuto, ma purtroppo ho visto ben poco. In tanti ci sono stati vicino, ma ora serve che concretizzino il loro impegno». La prima mossa, però, Perruchon ha già deciso di farla: «Do le dimissioni da presidente. Ho portato l'Omnia dalla Prima Divisione fino alla serie B e soltanto lo scorso anno, obtorto collo, sono diventato presidente, ora però basta. Ho già parlato con una persona che mi è vicina e le ho chiesto di sostituirmi, sto attendendo una risposta. Questo non significa però che il mio interesse e la mia passione cambino. In questi otto anni non c'è stato bisogno che fossi presidente e continuerò a non esserlo. Va anche aggiunto che ho i miei acciacchi e una certa età e che lo scorso anno ho dedicato tutto il mio tempo all'Omnia, ora vorrei anche calare il mio impegno, pur stando vicino alla società». La mossa successiva sarà contattare ufficialmente Fabio Di Bella: «Abbiamo già avuto contatti informali, ora saranno formali perché dobbiamo parlare del futuro».Maurizio Scorbati