Caroli saluta: «Smetto»

GARLASCOQuella di sabato sera in maglia Ambrovit in casa contro il Parella Torino non è stata solo l'ultima giornata di campionato, ma soprattutto l'ultima partita in carriera per Sara Caroli. La centrale faentina, ma ormai da 14 anni pavese d'adozione e domicilio, ha deciso a 39 anni che quel giorno era arrivato. «Quest'anno ho fatto più fatica dei precedenti e avevo detto che, quando mi fossi accorta di questo, avrei smesso - racconta Sara Caroli - certo, ora è tutto strano. Fra una settimana, dopo un po' di riposo, mi verrà voglia di ricominciare e di pensare alla prossima stagione, ma razionalmente so che è giusto così».Grande festa per il commiato di Sara Caroli dalla pallavolo giocata: «Le mie compagne e il club sono stati davvero molto carini, mi hanno organizzato la festa e la serata. La partita è stata strana: man mano che procedeva mi rendevo conto sempre più che sarebbe stata l'ultima. Nel tie break mi son detta che mancavano solo quattro-cinque punti e poi sarebbe cambiato tutto e mi ha fatto impressione».Poi l'epilogo, la vittoria e la festa voluta dal patron Silvia Strigazzi e da tutta la squadra per far sentire a Sara Caroli il calore e tutto l'affetto che ha saputo conquistarsi anche a Garlasco in queste tre stagioni. La sua storia pallavolistica che conta inizia 25 stagioni fa. «Trentuno, se penso a quando ho cominciato da bambina», sorride Sara Caroli che ha iniziato giovanissima con le squadre importanti a Forlì e a Ravenna, ma che ha vissuto nei quattro anni in Veneto con il club padovano del Caoduro Cavazzale il primo momento di vera crescita. «Un periodo molto bello e non solo perché abbiamo centrato la promozione, ma per tante altre cose che mi sono state utili anche dopo».Quello che ha visto Sara Caroli sempre in A2, prima ad Altamura, poi a Firenze. Quindi, nel 2004, l'approdo a Pavia dove arrivava Villanterio neopromossa per vestirsi col marchio Riso Scotti per la prima storica stagione in A2. «Sono stati forse i sei anni più belli della mia carriera, con la promozione in A1, ma mi sono divertita molto anche dopo, nelle promozioni dalla B2 alla B1 colte sia con la Florens che con Garlasco, così come nelle due stagioni a Gropello». Probabile che Sara Caroli resti nel volley: «Non so ancora, mi piacerebbe, a breve parlerò anzitutto con Silvia Strigazzi, poi avrò le idee più chiare». Per scoprire, magari, che la vita comincia davvero a quarant'anni.(f.ba.)