«Un tavolo sul caso logistiche»

STRADELLA «Ora serve un tavolo di confronto a Stradella sul tema delle logistiche». Dal palco della Festa del Primo Maggio, il sindaco Piergiorgio Maggi ha lanciato un invito ai sindacati confederali a proseguire il dialogo che si è consolidato con la firma del Protocollo sulla legalità e gli appalti nelle scorse settimane. «Occorre rendere operativo questo patto - ha sottolineato il primo cittadino -. Siamo consapevoli che il lavoro nelle logistiche è ormai il più diffuso nella nostra zona, ma ci sono turni pesanti e diritti dei lavoratori da tenere sotto controllo, senza dimenticare le rivendicazioni portate avanti dalle sigle autonome. Perciò invito i sindacati ad un convegno a Stradella per confrontarci su queste tematiche». Il sindaco inoltre ha ricordato l'istituzione dell'assessorato al Lavoro, la creazione di un tavolo permanente sul lavoro con forze sindacali, scuole, imprenditori, agenzie del lavoro e la collaborazione con le scuole superiori per finanziare le start up più innovative realizzate dagli studenti. L'invito del sindaco è stato subito raccolto dalla segretaria generale della Cgil Pavia, Debora Roversi, oratore ufficiale del Primo Maggio stradellino, che nel suo discorso non ha mancato di sottolineare l'importanza dell'accordo siglato in Prefettura per mettere ordine nel mondo della logistica, dove sono richiesti ai lavoratori ritmi di lavoro diversi, cicli continui, turni H24, per venire incontro alle esigenze dell'e-commerce. «E' un protocollo assolutamente innovativo, che riguarda le condizioni interne ed esterne del lavoro in logistica, tenendo insieme soggetti diversi - ha spiegato Roversi -. Il punto di partenza è stato quello di migliorare le condizioni di lavoro, intervenendo sui contratti, sulla sicurezza delle aree esterne, sul lavoro femminile, dalla parità di condizioni di accesso occupazionale per le donne alla conciliazione dei tempi con la creazione di un asilo nido per i figli delle lavoratrici, sulla formazione continua e sulla coesione sociale, con corsi di lingua italiana per i lavoratori stranieri. Questo è il modello di società nel quale noi crediamo e che continueremo a portare avanti».