Oneri più alti se la casa ospiterà profughi

VIGEVANOUn regolamento che prima vieta e poi autorizza. Come prevedibile il nuovo regolamento di polizia urbana ha scaldato gli animi del consiglio comunale dell'altra sera. Valerio Bonecchi, capogruppo della civica Per Vigevano ha evidenziato che se in un articolo «è vietato usare bracieri, griglie e barbecue su aree pubbliche, fatto salvo il caso in cui tali manufatti siano predisposti dalla pubblica amministrazione per l'uso comune», in un altro (il 75) si legge che «l'amministrazione può, su richiesta, autorizzare i privati ad accendere fuochi, preparare braci e carbonelle». «La modifica dell'articolo 75 - ha spiegato l'assessore alla sicurezza Andrea Ceffa - deriva da un'esigenza partita dal settore lavori pubblici che intendeva fare un regolamento sull'utilizzo dei parchi pubblici. In particolare si è introdotto il divieto del gioco del calcio, e in generale di tutte le attività sportive non previste in quel parco. La giunta si riserverà di valutare ed eventualmente attrezzare uno dei parchi per consentire a ragazzi di giocare a calcio. Per quanto riguarda le autorizzazioni, come il barbecue, i veicoli da esposizione, la musica e simili, abbiamo solo inserito cose che di fatto sono già avvenute. È già capitato che delle associazioni ci chiedessero di organizzare manifestazioni estemporanee, sia al Parri, che al Riberia o al Baden Powell, e non ci è sembrato giusto precludere ad un'associazione la possibilità di far vivere il parco in maniera differente». Se però, per tutta l'opposizione, le attività fino ad oggi autorizzate, e che si organizzeranno non sono altro che «baracconate», Ceffa ha replicato che «i vigevanesi ci hanno votato anche per questo. Era nel nostro programma elettorale». (s. bo.)VIGEVANO «Abbiamo istituito gli oneri di urbanizzazione per le strutture che si occupano di accoglienza profughi. Oneri tra i più alti della tabella». Andrea Ceffa, vicensindaco ed assessore con delega all'urbanistica non trattiene l'entusiasmo nel sottolineare, se pur dietro le quinte del consiglio comunale, una delle novità introdotte dal nuovo regolamento comunale di costruzione. Sistemare, ristrutturare o adeguare un immobile per destinarlo all'accoglienza costerà dai 49 ai 10 euro al metro quadro, cifra che varia se si tratta di una nuova costruzione, di una ristrutturazione o del recupero di immobili in disuso. A Vigevano ci sono già due immobili che ospitano migranti, per l'esattezza circa 50 migranti, distribuiti in due strutture, quella di via della Pace e quella di via Vico.««Questa novità non ci stupisce - dicono i gestori del centro di via della Pace - è un provvedimento comune a molte amministrazioni leghiste. Fa parte della loro "caccia allo straniero, o caccia lo straniero" che dir si voglia. Aumentare gli oneri di urbanizzazione delle strutture d'accoglienza migranti fa parte della loro filosofia politica, sperano che, così facendo, i privati non affittino più strutture alle cooperative e agli altri enti che si occupano di accoglienza. D'altronde quando siamo arrivati a Vigevano i leghisti ci hanno dato il benvenuto con un presidio esplicito davanti alla nostra struttura».E proprio l'istituzione dei due centri di accoglienza in città portò il consiglio comunale, a febbraio dell'anno scorso, a discutere una mozione targata Lega per chiedere lo stop all'arrivo di nuovi migranti ed un Pgt (Piano di governo del territorio) che penalizzasse chi li ospita. Detto fatto, anche se a distanza di un anno. Un anno e forse più: questo è stato il tempo di attesa per la stesura del nuovo regolamento di costruzione. Proprio per questo, giovedì sera, i consiglieri Valerio Bonecchi e Emanuele Corsico Piccolini hanno chiesto, in vano, di rinviare la discussione di una settimana data l'ora tarda (1.30 di notte) ed il fatto che le oltre 38 pagine di documento fossero state inviate ai consiglieri lunedì, ovvero quattro giorni prima. «Ci sembrava un gesto di rispetto per chi ci ha lavorato - ha sottolineato Bonecchi - oltre che un dovere, quello di entrare nel merito di un documento così importante». Così, per tutta risposta, l'opposizione, dopo aver chiesto una sospensione dei lavori, ha presentato ben 27 emendamenti che poi sono stati votati, e bocciati, uno per uno. Il consiglio comunale si è concluso a notte fonda.Selvaggia Bovani