Senza Titolo

di PAOLO CAUZZIPrincipe dell'estate tra le piante aromatiche, il basilico (Ocimum basilicum L.) si può coltivare sia in balcone che in giardino, e può essere usato in cucina per insaporire sughi e piatti, ma anche a scopo ornamentale o come bordura. Dalla specie originaria, proveniente dall'India e appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, nei secoli l'uomo ha selezionate più di centinaio di varietà, diverse per dimensione e la forma delle foglie (da piccole a larghe, come quelle del basilico "a foglia di lattuga", allungate, ricce ecc..), colore (dal verde chiaro al verde intenso, fino al genere "purple", di colore rosso scuro) e profumo (dolce, agrumato ecc..). Diventato uno dei simboli della cucina della tradizione italiana (narrato anche dal Boccaccio nel Decameron, nella storia di Lisabetta da Messina), in realtà il basilico è una pianta molto usata a livello globale, a cominciare dall'Asia, continente da cui proviene, dove il tulsi (basilico) è considerato una pianta sacra, coltivata intorno ai templi. Sia che lo si compri in vivaio già in forma di piantina, sia che lo si voglia seminare, il periodo per impostare coltivazione del basilico è questo. Con alcune cose da sapere. Se l'obiettivo è coltivarlo nell'orto per poi usarlo in cucina (foglie), ogni volta che compare un abbozzo di infiorescenza bisogna tagliarla, così che la pianta sia portata a investire tutte le sue energie nella produzione delle foglie. Se invece lo scopo è ornamentale, si può lasciare che la pianta vada a fiore (bianco), diversificando la coltivazione con varietà differenti, in modo che l'effetto estetico e aromatico sia più interessante. Naturalmente, siccome nei vivai le varietà disponibili già in piantina sono limitate rispetto all'intero mondo di possibilità di basilico esistenti, chi fosse interessato ad avere una collezione varia e multiforme, potrà aggiungere qualche esemplare coltivandolo dal seme. Ed essendo il basilico una pianta annuale, dai fiori si potranno ricavare i semi per rinnovare la collezione, l'anno successivo. Le cure. Vitali, per il basilico, sono la luce del sole (mai diretta, quando la pianta è giovane perché potrebbe bruciare le foglie) il caldo (per l'impianto o la semina ci devono essere almeno 15 gradi), un terriccio classico da orto o giardino, mischiato con appositi concimi granulari e un po' di sabbia a scopo drenante. Infine acqua: abbastanza perché la terra sia umida, ma mai impregnata né ristagnante (meglio evitare sottovasi), perché con l'afa potrebbero crearsi muffe bianche sulle foglie.