Gonfiabili in castello, è polemica

nnIeri mattina una delegazione di studenti delle medie di Buccinasco ha visitato la sede del Fly fishing club Vigevano "Ramo dei prati" a Cassolnovo. I ragazzi hanno passato alcune ore a Ticino, per una lezione sull'ecosistema fluviale. VIGEVANO Scoppia la polemica sul gonfiabile della Croce Azzurra. Nella giornata di domenica il sodalizio di volontariato, attraverso il proprio Gruppo giovani, ha allestito per autofinanziamento uno spazio ricreativo per i più piccoli nel cortile del castello. Sui social network l'evento è stato criticato. «Il castello, come la piazza, non è il luogo adatto per un gonfiabile - dice Mirko Negri, organizzatore di eventi. - Mi metto a disposizione gratis, per le associazioni di volontariato, per organizzare iniziative di raccolta fondi, ma non in questo modo. Ma cosa avranno pensato i turisti in castello? Anche il motoraduno in castello è sbagliato, ci sono luoghi più adatti».Replica il presidente della Croce Azzurra, Raffaele Gori Aceto. «Non è la prima volta che organizziamo iniziative con i giochi gonfiabili e ogni volta veniamo autorizzati senza problemi. Non solo, spesso e volentieri i genitori dei bambini che giocano con i gonfiabili neanche lasciano un'offerta. Domenica una comitiva di stranieri ha oltretutto apprezzato la nostra iniziativa perché ha potuto lasciare i bambini tranquillamente con i nostri volontari del Gruppo Giovani e proseguire con la visita della città. Invece che leggere una polemica fine a se stessa su Facebook, avrei preferito ricevere una telefonata diretta in cui avrei potuto spiegare la nostra posizione. Il gonfiabile era poi installato in una posizione defilata proprio per non dar fastidio a nessuno». Sui social network il dibattito è stato intenso e senza esclusione di colpi (e di termini): contrapposte ci sono due filosofie. Una scuola di pensiero preferirebbe vedere i monumenti come luoghi da ammirare in quanto tali, altri li considerano un contenitore da sfruttare. Ci sono così quanti preferirebbero spettacoli di mimi e artisti di strada (che però a Vigevano sono regolamentati in modo assai complesso, al punto che sono quasi scomparsi) e chi invece non è contrario alle esposizioni di vetture in piazza Ducale. Oliviero Dellerba