Travolto dal semaforo gamba rotta per il 15enne

di Anna MangiarottiwVIGEVANO «Il palo arrugginito ha ceduto e il semaforo è caduto sulla gamba di mio figlio 15enne, fratturandola. Dovrà portare il gesso per quattro settimane, e avrà difficoltà ad andare a scuola visto che studia a Mortara. Non escludiamo di denunciare il Comune di Vigevano per danni». Parla la mamma dello studente vigevanese che l'altra sera verso le 21 è rimasto coinvolto nell'incidente avvenuto in centro città, all'incrocio tra corso Cavour, corso Milano e corso Vittorio Emanuele II.«Con altri amici, stava raggiungendo un bar della zona dopo aver dedicato il pomeriggio allo sport - spiega la mamma - si sono fermati all'incrocio, in attesa che il semaforo desse via libera ai pedoni. Mio figlio si è appoggiato al palo che ha iniziato a traballare». Notando che era arrugginito «e rendendosi conto che avrebbe potuto cadere a terra, anche se erano spaventati hanno cercato di sostenerlo, per evitare soprattutto che cadesse sulle auto in transito. Ma il palo ha ceduto e il semaforo è finito addosso a mio figlio, fratturandogli il perone della gamba destra».Un automobilista di passaggio in corso Cavour ha chiamato il 118 e la centrale del soccorso ha inviato sul posto un'ambulanza. Il ragazzo è stato trasferito al Pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano dove è stata diagnosticata la frattura e posizionato il gesso. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia locale. «Per fortuna la lesione subìta da mio figlio non è gravissima - sottolinea ancora la mamma - ma avrebbe potuto avvenire qualcosa di molto più grave, a lui o ad altri. Era sabato sera, fra l'altro, in un'ora in cui il centro storico di Vigevano è molto trafficato da veicoli e pedoni». É stato avvertito il reperibile dell'ufficio tecnico comunale, l'area è stata transennata, in attesa di rimuovere il semaforo e di ulteriori interventi di ripristino dell'impianto. «Consulteremo un avvocato e appunto stiamo valutando di presentare una segnalazione alla procura di Pavia - conclude la donna - per avere un risarcimento dei danni per mio figlio. Dovrà portare il gesso almeno quattro settimane e dovrà anche essere accompagnato a scuola per frequentare le lezioni a Mortara, dove abitualmente andava in treno». ©RIPRODUZIONE RISERVATA