Le piastrelle intelligenti protagoniste al salone

PAVIA Per tutta la durata del Salone del mobile davanti al Castello Sforzesco di Milano le piastrelle luminose Lumentile inventate a in Pavia sono state protagoniste del Fuorisalone. Sono piastrelle in grado di illuminarsi, comunicare, rilevare il passaggio delle persone e misurarne il peso, possono essere collegate con il cellulare e condurre le persone al gate giusto in aeroporto, trasformare la facciata di un grattacielo in uno schermo gigante che, all'occorrenza, rende il palazzo invisibile, proiettando il paesaggio che si nasconde dietro. Le piastrelle, infatti, sono non solo luminose, ma "altamente ingegnerizzate", per esempio interconnesse e sensori di pressione che rivelano la camminata e possono creare percorsi luminosi personalizzati per esempio negli aeroporti, indirizzando i flussi di persone in direzioni precise. Il sistema si può collegare al telefonino, può cambiare colore agli spazi o interagire con le persone grazie a un sensore di gesti sviluppato all'università di Pavia che funziona a raggi infrarossi, con possibili applicazioni alla domotica. «L'obiettivo 2018 è passare alla produzione su larga scala», spiega Guido Giuliani, titolare della spin off universitaria Julight e coordinatore del progetto di ricerca sulle Lumentile, finanziato dalla Commissione europea con il bando Horizon 2020. Degli oltre tre milioni di euro di Horizon 2020 per trasformare l'idea della piastrella tecnologica in realtà, in provincia sono arrivati un milione e 100mila euro. La ricerca serve a far sì che le piastrelle luminose elettroniche, altamente ingegnerizzate, siano anche facili da installare per chi posa piastrelle. Il progetto, di cui l'università di Pavia è capofila, coinvolge la Julight e la Keraplan di Dorno che fa piani in ceramica per laboratori e ha alcuni brevetti della piastrella elettronica luminosa, poi ci sono il Vtt finlandese, uno dei maggiori centri di innovazione del Nord Europa, la svizzera Eclexys Sag, la spagnola Siarq e Knowledge innovation market. (a.gh.)