Meno abitanti, Pieve ridimensiona il Pgt
di Giovanni ScarpawPIEVE PORTO MORONEVariante Pgt, il Comune rivede al ribasso insediamenti abitativi e nuovi residenti. Alcuni proprietari di terreni (almeno una ventina), possessori di aree prima edificabili, hanno chiesto un cambio di destinazione da residenziale ad agricole. Insomma, un brusco arresto dell'espansione del paese, passato in poco più di tre anni da 2800 abitanti a poco più di 2600. E di questo, nel prossimo Piano di governo del territorio, l'amministrazione comunale dovrà prenderne atto. Anzi, lo ha già previsto, come spiega il sindaco Virginio Anselmi. «E' un dato di fatto che negli ultimi anni Pieve Porto Morone abbia subito un brusco arresto _ sottolinea Anselmi _ dovuto soprattutto alla crisi economica. Il vecchio Pgt, oltrettutto, prevedeva un'espansione assolutamente esagerata per la realtà del nostro paese, arrivando a disegnare un Comune per quasi 9mila abitanti. Per questo, con l'avvio del procedimento della variante, abbiamo ritenuto indispensabile rivedere questi numeri al ribasso». La crisi economica ha letteralmente spazzato via interi insediamenti produttivi, anche di un certo valore. Fabbriche che davano da lavorare a decine e decine di famiglie, fino a qualche anno fa. Come l'Imsa, l'azienda di divani, rilevata da una società francese e poi chiusa dopo qualche anno. Ma sono tanti gli esempi di attività artigianali che hanno chiuso i battenti. Tanto che la zona industriale è ormai diventata un'area quasi deserta. Delle decine di insediamenti, solo pochissimi sono sopravvissuti. I capannoni, ora, sono in disuso. Molti si sono trasformati in rifugi per senzatetto. Il sogno di un paese in continua espansione a poco a poco è sparito. E ora il Comune, nel disegno urbanistico dei prossimi anni, fa i conti con la realtà. Realtà che il sindaco Anselmi conosce bene. «Sono una ventina i proprietari di terreni prima edificabili che hanno ora chiesto, nel prossimo Pgt, di riconvertire le aree in agricole _ svela _. Questo, ovviamente, anche per pagare meno tasse. Visto che un terreno edificabile costa 12 euro al metro quadrato, contro i 3,5 al metro quadrato di uno agricolo».Così, c'è un ritorno al passato, visto che prima dell'approvazione del vecchio Pgt, erano stati in tanti a chiedere che i propri terreni agricoli fossero inquadrati come residenziali. Ma il boom edilizio non c'è mai stato, o non come si sperava. E ora c'è la corsa a riconvertire. «I tempi sono anche cambiati dal punto di vista delle norme _ conclude il sindaco di Pieve _. Ora tutti i nuovi Pgt devono tener conto delle indicazioni della Regione Lombardia che impone un risparmio del 20 per cento sul consumo di suolo. Indicazione che noi non faremo fatica a seguire».