«A Barcellona da 15 anni: guadagno di più e vivo meglio»
ROMATutto comincia quando, 15 anni fa, Veronica decide di lasciare la Toscana e di andare a Barcellona per migliorare il suo spagnolo. All'epoca ha 27 anni, laurea in lingue ed esperienze nel mondo delle navi da crociera a Livorno. Oggi Veronica Vivaldi, 42, è una dirigente alla Pacific World, brand del Gruppo Hotelbeds (di cui fa parte anche Intercruises Shoreside & Port Services, dove lei ha iniziato) leader in più di 40 Paesi nei servizi a terra per navi da crociera e negli eventi aziendali. «Ho fatto cinque step di carriera e il mio stipendio è raddoppiato», dice la manager che gira il mondo, ma fa base a Barcellona dove coordina 16 uffici.Perché Barcellona?«Livorno mi stava stretta, al livello lavorativo non vedevo prospettive di crescita, e così ho puntato su Barcellona, all'inizio solo per migliorare la lingua. Ho scoperto una città con un clima ideale, bella dal punto di vista architettonico, con gente simile a noi, pulita e dove il cibo è squisito. E c'è anche il mare! Non ci sono buche per strada né scritte sui muri. E soprattutto si lavora bene: è un'Italia che funziona».Quali sono i vantaggi del mercato del lavoro spagnolo?«Qui le opportunità sono tante. E c'è un sistema più meritocratico rispetto all'Italia. Quando io ho iniziato a lavorare, non conoscevo nessuno, eppure mi hanno preso e fatto crescere. In Italia se non hai una spinta è tutto più difficile. Io ho puntato sul Pacific World perché sapevo che era il marchio migliore, e ce l'ho fatta. Oggi guadagno il doppio di quando ho iniziato e ho ancora bei margini di carriera. Inoltre, l'organizzazione è impeccabile. Me ne sono accorta quando mi hanno mandato due anni e mezzo a Roma: andai, ma chiesi garanzia di tornare a Barcellona». Che differenze ha notato?«Per cominciare, a Roma mi hanno sistemato in un hotel a 4 stelle che sembrava un due e costava come un 5. Ho trovato una metropoli disorganizzata, sporca, con musei splendidi, ma antiquati e non valorizzati. Per non parlare dei trasporti scarsi. A Barcellona ci sono 10 linee di metro e non c'è crisi: la città è sempre piena di turisti, le strutture nuove, il lavoro in crescita». Tornerebbe in Italia?«In Spagna sto molto bene e 2 anni fa è venuta mia madre: anche lei qui è più felice». (l.l.)©RIPRODUZIONE RISERVATA