«Bonificate la falda dell'ex Rondo»
PARONA La Regione predispone controlli più approfonditi all'area ex Rondo a Cilavegna, che in questo periodo è in via di bonifica, proprio con i fondi lombardi. L'inquinamento delle acque del pozzo di via delle Vigne a Parona, chiuso dal 2011, potrebbe derivare, infatti, dall'ex cotonificio. È stato il sindaco di Parona Marco Lorena, nel corso di una riunione tenutasi in Regione martedì a sollevare il dubbio. «Sette anni fa - dice - siamo stati costretti a chiudere il pozzo, perché era stato inquinato dai solventi. Si registra una quantità di sostanza pari a 80 microgrammi al litro, quando il limite di potabilità dell'acqua è di 10. In tutti questi anni la condizione dell'acqua non è mai migliorata e noi vorremmo capire il perché». Al tavolo regionale dell'altra sera erano presenti anche Ato, As Mare, società che si occupa delle acque paronesi e che ha segnalato il problema, e Ats. «Quando ho sentito - continua Lorena - che qualcosa di simile era successo dalle parti di Genova, vicino a un cotonificio, sapendo che la falda proviene da Cilavegna, ho pensato che potesse essere dovuto alla ex Rondo. Visto che la Regione sta lavorando alla bonifica, che prevede scavi fino a 10 metri quadri, ho pensato che potesse esserci anche un intervento più approfondito, cioè fino a 100 metri per stabilire se l'inquinamento del pozzo di via delle Vigne provenga da lì».Nel frattempo il pozzo non viene più utilizzato dai paronesi. Dal 2016 è autorizzato l'utilizzo del pozzo di via Lombardia, che era dismesso dal 2002, quando erano state trovate nell'acqua tracce di idrocarburi, sostanze che comunque rimangono sulla superficie dell'acqua, al contrario dei solventi. Oggi non è più registrata la presenza di inquinanti e l'acqua può essere usata in completa sicurezza dalla popolazione. (a.bal.)