Truffa internazionale, patteggiano
di Anna Mangiarotti wBELGIOIOSOSi sono spacciati per due dirigenti della Autogrill Spa, usandone anche i nomi, per ordinare in tutto 40 quintali di carta velina con fibra ottica a una ditta tedesca, per un valore di 74 mila euro, secondo le accuse per rivenderla e intascare il ricavato. Mentre a pagare la fornitura sarebbe stata appunto la Società Autogrill. Ma alla consegna del secondo carico c'erano anche i carabinieri: Vincenzo Divino, 50 anni, di Cigognola, e Cristian Rossi 43 anni, di Castel San Giovanni (Piacenza) hanno patteggiato dieci mesi di reclusione ciascuno, al processo per tentata truffa che si è concluso in tribunale a Pavia.Secondo le accuse, i due avevano preso contatto con la cartiera tedesca, qualificandosi come dirigenti della Società Autogrill Spa. I contatti avvenivano sempre per lettera: mail o anche cartacea, su una copia identica della carta intestata che realmente utilizza la società Autogrill. I due avevano chiesto una fornitura regolare di carta velina, con consegne da effettuare ogni mese in un capannone in via Natta a Belgioioso. La prima fornitura da 20 quintali è stata spedita a Belgioioso e ritirata dai due, emettendo fatture per 37 mila euro con scadenza a 60 giorni. Nel frattempo è partita un'altra richiesta: bobine di carta velina per un 20 tonnellate e un valore di altri 37 mila euro, con la consegna della merce sempre a Belgioioso. Per il pagamento era stato invece previsto un appuntamento in un presunto ufficio di Novara della società Autogrill Spa. I responsabili della cartiera però, nel frattempo si sono insospettita e sono stati quindi informati i carabinieri. Quando Rossi e Divino si sono presentati a Belgioioso per ricevere il secondo carico, i carabinieri li hanno arrestati.