Sparano a uno spacciatore, due denunciati
di Paolo FizzarottiwVIGEVANOPrima gli hanno sparato con un fucile da caccia, poi lo hanno accoltellato: infine lo hanno abbandonato vicino all'ospedale. Il ferito però è riuscito a sopravvivere e ha dato alla polizia elementi utili a identificare i suoi aggressori. Il fatto di sangue si è verificato nel mondo degli immigrati irregolari e dello spaccio di stupefacenti. Il ferito è un marocchino di 26 anni, sbarcato a Palermo nel dicembre 2017 e colpito da un provvedimento di «respingimento alla frontiera» che però il giovane era evidentemente riuscito ad eludere. Stessa sorte per un provvedimento di espulsione firmato dal prefetto di Milano. A ferirlo sono stati altri due marocchini: due fratelli di 29 e 27 anni, entrambi clandestini in Italia e con precedenti per spaccio di stupefacenti. Grazie al riconoscimento del ferito, i due fratelli sono stati identificati e denunciati dalla polizia di Vigevano: le accuse sono lesioni personali aggravate, e porto illegale di arma comune da sparo e oggetti atti ad offendere, in concorso tra loro. I due, di fatto senza fissa dimora, sono irreperibili e ricercati dalla polizia in tutta Europa. Nel pomeriggio di sabato scorso un'auto scarica il 26enne vicino al pronto soccorso dell'ospedale: il giovane è stato colpito nella parte frontale del corpo da una decina di pallini di fucile da caccia e ha anche ricevuto una coltellata alla gamba destra. Il ferito viene medicato e ricoverato con 25 giorni di prognosi. Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia di Vigevano il 26enne, che abita a Milano in zona Giambellino, sabato arriva a Vigevano in treno. Poi sale sull'auto di un connazionale. A quel punto i due vanno a Parona, dove hanno appuntamento con due spacciatori: i due fratelli, appunto. Durante la compravendita scoppia una lite, e i due fratelli lo feriscono. Il ferito e il suo amico riescono a scappare in auto: poi il padrone dell'auto lo abbandona all'ospedale e scappa, per non avere fastidi.